La Camera approva la missione in Niger. Costo, 50 milioni di euro

mercoledì 17 gennaio 19:57 - di Redazione

Con sei distinte votazioni, la Camera ha approvato la risoluzione presentata dalla maggioranza di governo che autorizza le nuove missioni militari all’estero, in primis quella in Niger, e conferma quelle già in atto. A favore anche Forza Italia, astenuta la Lega. Saranno 470 al massimo i militari italiani che parteciperanno all’intervento in Niger finalizzato a supportare le autorità locali per accrescere le “capacità volte al contrasto del fenomeno dei traffici illegali e delle minacce alla sicurezza”. Saranno inviati 130 mezzi terrestri e 2 aerei. La spesa prevista è di 49,5 milioni di euro. La Lega ha così motivato la sua scelta: “Ci sono state delle missioni sulle quali in passato siamo stati d’accordo – ha dichiarato il vice capogruppo alla Camera, Gianluca Pini – e anche quando non lo siamo stati non abbiamo mai cercato di mettere in difficoltà il governo sulla politica estera e di difesa”. “Ma siamo molto scettici su certe missioni e sui comportamenti bipolari del governo. Le missioni militari servono e vanno fatte se hanno un’efficacia e sono funzionali agli interessi dell’Italia. Altrimenti non c’è ragione di fare qualcosa per compiacere gli alleati, rimettendoci tra l’altro un sacco di soldi”, ha concluso Pini. ”Forza Italia voterà a favore della risoluzione del governo sul Niger, e questo per antica consuetudine del nostro gruppo parlamentare e del nostro partito. Quando si tratta della sicurezza del nostro Paese, di missioni internazionali, non abbiamo mai fatto mancare il nostro appoggio non al governo ma all’Italia, alla sicurezza del nostro Paese”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio. “Nello specifico poi – ha aggiunto – se questa missione serve a controllare e filtrare l’origine di gran parte dei flussi migratori che attraverso la Libia, attraverso la costa sud del Mediterraneo arrivano in Italia, il nostro voto favorevole è ancor più giustificato. Quindi voteremo sì, come abbiamo sempre fatto quando si tratta di nostri soldati e di missioni internazionali all’estero”.

Commenti

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  • paolo.chirici@alice.it 18 gennaio 2018

    Sono interdetto:altra missione pericolosa e dispendiosa in territori particolarmente a rischio;la strage di Kindu non ha insegnato niente?Io sostengo che i nostri militari vadano impiegati massicciamente nel nostro Paese in mansioni di ordine pubblico,per contrastare attivamente,insieme alle forze dell’ordine,la crescente criminalità(vedi operazione Vespri siciliani,ecc.

  • franco.bertaso@alice.it 18 gennaio 2018

    Chi prende delle decisioni si prende la responsabilità di sbagliare e di ricevere critiche, ma peggio chi non decide, chi tira a “campà”. chi critica prima ancora di vederne l’esito, chi si lamenta sempre e polemizza ad ogni azione di chi propone strade nuove e affronta i problemi. Tutto è criticabile soprattutto in politica, ma come sempre a questo mondo c’è chi agisce e chi si crogiola nella propria inerzia e fa il “critico saccente e decostruttivo”, dipende da che parte si vuol stare. Il Niger è l’imbuto di confluenza delle migrazioni per la via del deserto, controllare quella zona potrebbe portare ad una significativa riduzione del fenomeno in mano ai trafficanti di uomini con la conseguente riduzione della pressione migratoria sulle coste del mediterraneo…Penso che nessuno possa prevedere in che misura questo possa avvenire, ma come si dice “prevenire e meglio che curare”, e agire più “a monte” possibile è la migliore prevenzione per evitare che i fenomeni ineluttabilmente poi accadano. Io non sono simpatizzante di questo governo, ma voglio essere onesto intellettualmente e anche nei fatti, e ho rispetto per chi si assume la responsabilità di decisioni coraggiose e scomode, con il “seno di poi” saltare sul carro del vincitore è il classico opportunismo all’italiana.. Io rispetto i punti di vista di chicchessia quando l’analisi non si ferma alla superficie e sono sostenuti da solide motivazioni… altrimenti è solo sterile polemica perditempo. Di “se” e “ma” ne sono pieni i fossi.

  • depalma.aurora@libero.it 18 gennaio 2018

    i criteri di scelta ormai nn esistono piu’ le decisioni vengono ormai prese in base ai risvegli mattutini .

  • avv.ballicu@katamail.com 18 gennaio 2018

    vergogna soldi buttati, rischio per i nostri soldati di essere uccisi , feriti, rapiti(dovremo pagare riscatto)inoltre ciò indurrà piu clandestini a venire in italia, sono dispiaciuto che lega e fratelli d’italia non abbiano votato contro

  • pietropirasflumene@libero.it 18 gennaio 2018

    Questa decisione è sconcertante, poiché assunta con una motivazione risibile in ordine alla finalità, ovvero alla possibilità che 470 militari, con un numero imponente di mezzi, ben 130, quando talutno degli uomini fosse a riposo viaggerebbero solo con l’autista ed un altro soggetto, nonché due areoplani, senza contare che è stata adottata in mancanza di valutazione tra costi enormi e benefici al momento assolutamente ignoti.

  • eleonora4198@virgilio.it 18 gennaio 2018

    chiedete voi a brunetta se prima di parlare si è bevuto un pezzo di cervello . bravi complimenti . che ci andiamo a fare in niger ? a fare gli schiavi di macron ?, via le donne da certi posti di comando , fate pena

  • sabinomosca@alice.it 18 gennaio 2018

    Speriamo che serva ad evitare l’invasione nel nostro paese.

  • lili.ter@libero.it 18 gennaio 2018

    Se fossi srata un deputato avrei votato anch’io a favore. Solo per non lasciare nulla d’intentato contre l’immigrazione clandestina…ma capisco anche la Lega che ha votato contro perché idubbi restano e 50 milioni di euro sarebbero stati un vera “risorsa” per i nostri vecchi e nuovi “poveri”….
    Sono quelle decisioni in cui la politica non c’entra ma entra in ballo la…”coscienza”.