Giorno della memoria, al Senato le storie della Shoah lette dai bambini

venerdì 26 gennaio 17:29 - di Redazione
giorno della memoria

«Il razzismo è in radice incompatibile con qualunque stato di diritto. L’eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge – proprio il solenne principio espresso dall’articolo 3 della Costituzione repubblicana – è una eguaglianza inscindibile dal valore della tolleranza». Sono frasi scritte nel 1988, a cinquant’anni di distanza dall’«infamia delle leggi razziali», dall’allora presidente del Senato Giovanni Spadolini, nella prefazione al volume L’abrogazione delle leggi razziali in Italia (1943-1987). Reintegrazione dei diritti dei cittadini e ritorno ai valori del Risorgimento, edito dal Servizio Studi della Camera Alta.

Il libro sull’abrogazione delle leggi razziali

Oggi, ottant’anni dopo quelle leggi e alla vigilia del Giorno della Memoria, il Senato della Repubblica prende l’iniziativa di ripubblicare, in copia anastatica, il volume del 1988 nella collana “Biblioteca Italia”, arricchendo la pubblicazione con gli atti del convegno di presentazione dell’opera. Il testo, disponibile sul sito www.senato.it, riporta i contributi di Renzo De Felice, Francesco Margiotta Broglio, Pietro Scoppola, Mario Toscano, Silvio Benvenuto.

Il video con le storie della Shoah lette dai bambini

Il sito del Senato pubblica anche il filmato Per non dimenticare, con interviste a bambini e ragazzi della Scuola Ebraica di Roma che hanno condiviso ricordi familiari legati ai drammatici anni della persecuzione. Le testimonianze sono accompagnate dalla lettura di brani da opere di Primo Levi, Elie Wiesel, Anna Frank, Hannah Arendt e altri autori che sottolineano l’importanza di trasmettere la memoria dell’Olocausto come antidoto all’indifferenza. I lettori sono bambini e ragazzi provenienti da scuole di tutta Italia, ripresi in occasione di visite a Palazzo Madama.

Commenti

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  • Cesare Zaccaria 27 gennaio 2018

    Sono nato a maggio del 1934, in epoca fascista. La scuola era seria e ci insegnava rispetto per il prossimo, per la patria, per le gerarchie, per i valori morali. Gli Inglesi con le inique sanzioni che ci stavano affamando bloccando in mare le navi che ci portavano rimaterie prime, spinsero Benito Mussolini nelle braccia di Hitler e alle leggi razziali che comunque furono un’infamia imperdonabile. Tuttavia il fascismo introdusse l’Italia in pochi anni nel novero delle grandi potenze. Chi mistifica la storia è in mala fede e ha qualcosa da nascondere e da farsi perdonare.

  • giorgio 27 gennaio 2018

    Giusto per giusto, dovremmo fare un giorno della memoria anche per le vittime innocenti delle foibe carsiche e delle vittime innocenti delle famigerate settimane rosse, province di Parma e di Reggio Emilia.Senza dimenticare i 120 milioni di morti di Stalin e Lenin, i morti di Mao tse tung, di Ho cih minh, di Pol pot e di Castro, la distruzione e annientamento del popolo Armeno.

  • amerigo 27 gennaio 2018

    Cari “sinistri”, se vituperate tanto la politica israeliana nei confronti dei palestinesi, perché siete sempre a ricordare la shoah? Ogni tanto, un pensiero ai morti nell’ex URSS (si parla di milioni) e degli infoibati non guasterebbe, giusto per la “par condicio”, oppure i morti di comunismo non contano?

  • WOLF MURMELSTEIN 27 gennaio 2018

    Ho portato Stella Gialla nel 1942 quando molti antifascisti di professione del dopoguerra ancora scrivevano su LA DIFESA DELLA RAZZA. E dico che se non si insegna nelle scuole e nei dbattiti politici il contesto storico delle prese di potere dei regimi fascista, nazista, comunista queste celebrazioni si esaurisconto in pure rievocazioni di vicende personali dolorose.In Italia non avendo imparato la lezione della storia i politici discutono troppo sul nulla e trascurano i problemi veri, giusto come prima del 28 ottobre 1922.

  • Ziobeni 27 gennaio 2018

    Basta ! Basta !
    Abbiamo capito !