È confermato: alle elezioni Putin correrà veramente contro “due idioti”

Il 6 dicembre scorso, il presidente in carica Vladimir Putin ha annunciato che avrebbe corso per la presidenza russa nel 2018. Nonostante i suoi numerosi successi dal 2000, è contestato da due oppositori liberali e finanziati dall’occidente, Ksenia Sobchak, la “Paris Hilton russa” e Alexei Navalny, noto solo per avere una serie di procedimenti giudiziari in corso. I due non hanno alcun peso significativo in termini di concorrenza, ma sono forti solo nelle fonti dei media occidentali, come la Cnn e la Bbc, nemiche dichiarate del presidente russo e ora anche di quello americano. Sia Sobchak che Navalny criticano l’acquisizione della Crimea da parte della Russia, per la quale il 97% dei crimeani ha votato a favore nel referendum del 2014; così come il coinvolgimento della Russia nella guerra in Siria, nonostante sia stato legittimamente invitato dal governo di Assad, a differenza per esempio del coinvolgimento degli Stati Uniti. La concorrenza “seria” viene solo dal Partito Comunista (Kprf) di Ghennady Zyuganov, e dal terzo partito politico più popolare della Russia dopo Russia Unita, l’Ldpr – guidati dall’eccentrico ultranazionalista Vladimir Zhirinovsky.

L’ex presentatrice televisiva Sobchak, in un’intervista con la Cnn, ha dichiarato di sostenere le sanzioni anti-russe e di voler indire un nuovo referendum in Crimea per decidere il destino della penisola. Inoltre non considera i missili della Nato al confine russo una minaccia. In Russia molti si chiedono se la Sobchak sia a conoscenza della presidenza del Paese per cui sta correndo: Russia, Ucraina o Stati Uniti? Per quanto riguarda Alexei Navalny, si è formato alla Yale University, e per questo in Russia molti ritengono che Navalny e il suo team siano agenti di influenza degli Stati Uniti e collaboratori del relativo servizio di intelligence. Navalny gode di una borsa di studio della Maurice Greenberg della Yale University, e nel 2005 fu costretto a lasciare la sua posizione nell’assicurazione dove lavorava in seguito a un’indagine per corruzione da parte della procura di New York, che aveva individuato frodi contabili. L’inchiesta ha anche rivelato diversi schemi offshore, che sono stati utilizzati per l’esportazione illegale di denaro all’estero. Questi sono gli “uomini d’affari” che pretenderebbero di insegnare politica e relazioni internazionali alla Russia.

Ma a parte questi dettagli, pochi giorni fa c’è stata una scenetta tra i due oppositori di Putin: simpatizzanti di Navalny, che non è stato autorizzato a partecipare alle elezioni presidenziali del prossimo marzo, hanno accusato l’ex giornalista e candidata “contro tutti”, come dice lei, di aver organizzato una festa a Bali per un miliardario, durante le vacanze per il nuovo anno, invece che fare campagna elettorale e raccogliere le firme necessarie alla sua candidatura. Sobchak ha fatto irruzione con due cameramen nello studio di Radio Eco di Mosca apostrofando il responsabile della campagna di Navalny Leonid Volkov, chiedendogli spiegazioni e scuse. “Vorrei solo che Leonid chiedesse scusa di fronte alle telecamere e dicesse sì, ho fatto un errore”, ha affermato. Volkov ha cercato di ignorarla bevendo un sorso d’acqua m apoi le ha risposto: “Menti. Non sei sgarbata con me, lo sei con gli spettatori, con gli ascoltatori di Radio Eco di Mosca e con la redazione”, le ha detto, chiedendo di lasciare lo studio. “Fai in modo di controllare le tue informazioni la prossima volta in modo da non sembrare così patetico”, le ha replicato lei andando via. Pensiamo proprio che Putin vincerà di nuovo le elezioni….