Il sussidiario che indottrina i bambini allo Ius soli: “Gli stranieri, una ricchezza”

La strumentalizzazione dei bambini con i libri di testo delle scuole è l’estrema e subdola carta di propaganda politica pro immigrazione e pro ius soli che resta. Visto sfumare lo ius soli, visto il ridicolo del digiuno a staffetta di deputati, senatori e ministri, non resta che che operare ben più alla radice dell’indottrinamento, facendo leva sulle giovani menti degli alunni: dopo il caso del Corano in classe arriva quello della scuola elementare Ernesto Solvay di Rosignano Solvay in provincia di Livorno. Nel sussidiario di storia – leggiamo sul Giornale – scelto dal consiglio interclasse e approvato dal collegio docenti e dalla direzione didattica statale, nella sezione Cittadinanza & Costituzione campeggia il titolo: «Accogliamo insieme i profughi». Un’affermazione lapidaria, lanciata senza l’ombra di una discussione, infatti leggendo il sussidiario viene spiegata una realtà unilaterale: «Gli stranieri non portano solo problemi, come alcuni riferiscono, ma anche le loro culture, i loro modi di pensare, le loro tradizioni, le loro abitudini che rappresentano occasioni di crescita di una civiltà. Gli stranieri sono anche ricchezza!». Un metodo squallido di presentare un problema serio agli alunni. Un metodo che esclude ogni discussione su altri aspetti non meno importanti della realtà di tutti i giorni, come la sicurezza, la difficoltà di chi non vuole integrarsi, la discriminazione delle donne. Non si parla ai bambini di questo.

Il sussidiario delle elementari

La visione manichea di questo sussidiario è la prassi di questi tempi: chi ha figli alle elementari può leggere e constatare che nei libri di testo diffusi in tutto il territorio nazionale, nella sezione dedicata all’educazione civica è in atto una propaganda politica senza precedenti. Si sorvola sul funzionamento dello Stato italiano e si calca la mano sull’accoglienza. Una scelta politica più che educativa. Con la conseguente discriminazione di chi pensa leggittimamente che gli immigrati portino anche problemi. L’autore del sussidiario in questione cita infatti  chi è in prima linea per farci apprezzare queste “risorse”, come i volontari («Croce Rossa, Save The Children, Emergency», si legge, «sono impegnati sin dall’arrivo nell’accoglienza dei migranti offrendo loro cibo, vestiti e un pasto nei centri di accoglienza di tutta Italia perché possano poi trovare un lavoro e vivere una vita dignitosa»). Nessun parola sull’altra faccia della realtà, che pure esiste, ma viene nascosta. Nel libro di testo viene menzionato l’articolo 10 della Costituzione che secondo gli estensori «si occupa dei diritti di queste persone e concede il diritto di accoglienza a tutti gli stranieri privati della libertà nel loro Paese».

I Fenici, progenitori dello Ius soli…

Una interpretazione semplificata e riduttiva del dettato costituzionale, dove non si parla certo di un’accoglienza indiscriminata. E per incasinare meglio la testa degli scolari il sussidiario la prende da lontano nel paragrafo intitolato «Le migrazioni oggi come ieri» in cui si citano i Fenici che «hanno attivato i flussi migratori e hanno contribuito a costruire grandi e importanti città nel Mediterraneo». I Fenici progentori dello Ius soli farebbe sorridere, se non ci fosse da piangere.