Trump cancella le misure di Obama sull’ambiente: «È un nuovo inizio»

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che rivede tutte le misure chiave del suo predecessore Barack Obama sul clima, il cosiddetto “Clean Power Plan” che ha imposto, fra le altre restrizioni, una riduzione delle emissioni di Co2 alle centrali a carbone. Per Trump si tratta dell’«inizio di una nuova era nella produzione di energia in America», ha detto in un breve discorso nella sede dell’Agenzia di Protezione dell’ambiente, durante il quale non ha mai citato il tema dei cambiamenti climatici. Così – ha affermato il presidente «si pone fine alla guerra contro il carbone».

Trump punta sull’indipendenza energetica

Con il decreto il Presidente ha rilanciato di fatto la produzione nelle miniere di carbone per il funzionamento delle centrali elettriche e degli impianti di estrazione di gas e petrolio. Il nuovo ordine esecutivo di Trump, denominato “Energy Indipendence”, elimina anche il bando sulle concessioni federali per il carbone, le norme per ridurre le emissioni di metano nella produzione di petrolio e gas e rende meno stringenti i vincoli ambientali negli iter di autorizzazione dei progetti infrastrutturali.

Trump sul riscaldamento globale: “È un imbroglio”

Trump, che ha parlato del riscaldamento globale come di un ‘imbroglio’, ha criticato ferocemente le leggi sul clima come un attacco ai lavoratori americani e all’industria del carbone. Per la Casa Bianca l’ordine intende rilanciare l’industria del carbone per aumentare l’indipendenza energetica degli Stati Uniti e restituire il lavoro (si calcolano migliaia di addetti) a chi era impiegato nelle miniere e che con le restrizioni introdotte da Obama erano rimasti disoccupati.

Trump mantiene la promessa elettorale

Trump lo aveva promesso in campagna elettorale: «Ridurrò e rimuoverò tutte le barriere alla produzione responsabile di energia creando almeno 500.000 posti di lavoro all’anno, 30 miliardi di dollari di aumenti salariali, e bollette energetiche meno care». La filosofia del nuovo presidente è chiara: troppo ambientalismo causa disoccupazione; la ricchezza degli Usa risiede nei giacimenti fossili.