Temi che tuo figlio si droghi? Ecco 4 modi per tenerlo sotto controllo

L’uso di sostanze stupefacenti tra giovani è un fenomeno sempre più preoccupante. Molte sono le droghe utilizzate e  sempre più facilmente reperibili. Ma quali sono i campanelli di  allarme e gli atteggiamenti che i genitori devono tenere sotto controllo? Ecco 4 modi per esercitare questo  controllo. «Questi elementi – spiega all’Adnkronos Salute Francesca Biagioni, biologa ricercatrice Irccs Neuromed di Pozzilli possono aiutare i genitori ad avere un sospetto, ma tale sospetto nel rispetto del figlio deve  essere comunque validato da personale esperto, supportato poi da un  sostegno a 360 gradi in tutti contesti della vita del figlio. Il
percorso da fare successivamente, poi, è di natura psicologica». 

1- Il sintomo dell’isolamento 

Il primo sintomo è «sicuramente l’isolamento L’isolamento è un punto cardine iniziale della dipendenza». «Isolamento soprattutto da contesti naturali e positivi, come ad  esempio lo sport, gli eventi, la scuola. Anche comportamenti a scuola  aggressivi, sovversivi e limitativi – aggiunge – potrebbero essere i  campanelli di allarme per l’utilizzo di sostanze».

2-  La paura del contatto fisico

«Ci sono poi anche atteggiamenti fisici evitativi da contatto. Si tende a non avere più il contatto sociale diretto, anche nei confronti dei  familiari».

3- Dilatazione delle pupille e iper-sudorazione

Ci possono essere anche fenomeni come  midriasi pupillare, dilatazione della pupilla, oppure  iper-sudorazione, oppure anche fenomeni di anedonìa, cioè impossibilità a una risposta naturale agli stimoli, come la non reazione ad uno stimolo positivo.

4- Varie forme di anoresssia

Ci sino infine varie «forme di anoressia, il mangiare molto poco e male, il mangiare non insieme agli altri, quindi evitando gli eventi sociali familiari. Sangue dal naso e tremori alle mani possono essere associati a uso di cocaina».