Salvini sull’omicidio di Fermo: l’aggravante razziale è una “cazzata”

“Aggravante razziale è una cazzata. Sulle aggravanti mi metto a ridere, perché se uno uccide, uccide”. Lo dice Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, a La Zanzara su Radio 24, parlando dei fatti di Fermo. Inizialmente, salvini aveva scritto un post nel quale condannava l’episodio, oggi se la prende coi “buonisti pro-barconi” che suscitano un clima di intolleranza. “E allora – aggiunge Salvini – se uno per il posto auto cosa si fa, diamo l’aggravante viabilistica?. Quello che ha detto scimmia è un coglione, un cretino e deve essere condannato per la morte del nigeriano, deve stare in galera fino alla fine dei suoi giorni. Ma se il soggetto in questione è stato aggredito per primo, ovviamente cambia qualcosa. Se il fermano è stato preso a mazzate per primo ed ha reagito, evidentemente cambia qualcosa. Un conto è se incontro uno per strada, lo insulto e lo ammazzo di botte, se però insulto un tizio, e sono un deficiente, e poi questo mi prende a mazzate e io mi difendo”. “Se uno urla scimmia ad uno in mezzo alla strada – aggiunge Salvini – è un coglione. Chiedete se i marchigiani ed i cittadini di Fermo non sono esasperati. Non se ne può più. Quello che ha detto scimmia è un cretino. I problemi non si risolvono insultando e prendendo a pugni la gente. Il clima di intolleranza è suscitato dai buonisti pro barconi. Il clima di insofferenza è alimentato da chi fa finta che in Italia ci sia spazio per tutti. Come fa il governo. Non c’è spazio per tutti”.