Benedizione pasquale, le associazioni atee e i prof di sinistra finiscono ko

Autorizzare la benedizione pasquale in orario extrascolastico e su base volontaria non ha comportato nessuna discriminazione. È uno dei punti su cui insiste il ricorso presentato al Consiglio di Stato dal ministero dell’Istruzione e dall’Istituto comprensivo 20 di Bologna, contro la sentenza del Tar che, accogliendo la tesi di alcuni genitori e insegnanti, aveva annullato la delibera con cui la scuola diede l’ok alla celebrazione del rito. I giudici amministrativi di secondo grado, in attesa di decidere nel merito, hanno sospeso gli effetti del verdetto del Tar.

La benedizione pasquale è legittima e non discrimina nessuno

Nel ricorso, depositato dall’Avvocatura generale dello Stato, si sottolinea che «le precise modalità con cui è stato consentito l’uso dei locali» escludono, «da un lato, qualsiasi presunto “coinvolgimento” discriminatorio della scuola rispetto ad altre confessioni religiose e, dall’altro, che vi sia stata, comunque, lesione del diritto di libertà di religione». L’atto cita inoltre una sentenza del Tar dell’Umbria del 2005 che, pur in presenza della celebrazione, durante l’orario scolastico, della benedizione pasquale, valutò come legittima la relativa autorizzazione, richiamando il regolamento sull’autonomia scolastica. «La libertà religiosa – è un passaggio della sentenza – include la libertà di praticare e quella di non praticare; non sembra, invece, che includa un (supposto) diritto di esigere, in nome del rispetto delle convinzioni proprie, che altri si astenga dal manifestare e praticare le sue. Sarebbe, quest’ultima, la negazione e non l’affermazione della libertà religiosa». Subito parte la rivolta delle associazioni atee: «Un provvedimento incomprensibile, che dà il polso di quanto diffuso sia l’atteggiamento di supina acquiescenza al potere clericale», afferma Adele Orioli, responsabile iniziative legali dell’Uaar, l’unione degli atei.

Le dichiarazioni degli esponenti di centrodestra

Di parere opposto il centrodestra. «Fare immediatamente chiarezza in merito alla sentenza del Tar dell’Emilia-Romagna che ha accolto il ricorso di un’associazione per la sospensione delle benedizioni pasquali in orario extrascolastico autorizzate dal Consiglio d’Istituto di una scuola di Bologna. Al fine di tutelare tradizioni radicate nel tessuto sociale e culturale italiano e per far sì che non si generino discriminazioni verso coloro che credono negli insegnamenti della religione cattolica e nei suoi rituali, chiediamo un intervento urgente da parte delle istituzioni coinvolte», dicono la senatrice Anna Maria Bernini, di Forza Italia, e il capogruppo Fi alla Regione Emilia-Romagna Galeazzo Bignami che, con due separate interrogazioni rivolte rispettivamente ai ministri della Giustizia e dell’Istruzione e al presidente della Giunta Regionale, hanno sollecitato le istituzioni competenti.