“Meno tweet e più sgravi fiscali”: anche gli artigiani contro Renzi

Il presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, non ha usato giri di parole – si legge su “Il Giornale” – per chiedere al governo «un cambio di marcia» su riforme e occupazione e aiutare piccole imprese e artigiani a uscire dalla crisi. L’occasione è stata l’assemblea annuale dell’Associazione, che ieri ha portato a Expo centinaia di piccoli imprenditori e artigiani da tutta Italia.

Basta “libro dei sogni” e tweet pieni di entusiasmo

«Non possiamo cullarci nel “libro dei sogni” o accontentarci di qualche tweet pieno di entusiasmo – ha detto Merletti – la comunicazione è importante, ma non basta a chi,comenoiimprenditori, ogni giorno deve fare i conti con le cose che non cambiano nel Paese».

Troppe tasse sul lavoro e sugli immobili

«Tra il 2005 e il 2015, l’Italia, tra tutti i Paesi europei, ha subito il maggior aumento della pressione fiscale: oggi paghiamo 29 miliardi di tasse in più rispetto alle media Uè, pari a 476 euro prò capite». Pesa, inoltre, «l’escalation della tassazione immobiliare», il 153,5% in più dal 2011 al 2014. Un aumento che non ha risparmiato gli immobili strumentali, «tassati- ha tuonato Merletti – alla stregua di seconde case, come se produrre e dare lavoro fosse un lusso».