Nuovi leader cercasi: anche a sinistra del Pd dicono “no” alla Boldrini

Fazioni in lotta tra di loro, pochi voti e la paura di fare un flop che rafforzerebbe Renzi. Maria Teresa Meli su “Il Corriere della Sera” racconta le manovre all’interno della sinistra Pd, con Fassina che vuole andare via, “ma sposta poco”, con la CGIL che vorrebbe puntare su gruppi autonomi in Parlamento, ma Landini è scettico: “sono tutte zavorre”.

Tutti contro tutti: a sinistra è la solita guerra civile

Nessuno vuole il ceto politico della sinistra Pd. E così il nome è quello di Roberto Saviano, ultimamente molto scettico contro Renzi. Scartata subito l’ipotesi Boldrini. Nemmeno a sinistra ne vogliono sentir parlare. Come al solito tutte le scelte saranno rinviate: dopo le Regionali Landini ha già convocato i suoi.

Obiettivo far perdere il Pd: grandi manovre a sinistra

Con un 7-0 o un 6-1 Renzi sarebbe di fatto incontrastabile. Così la battaglia si sposta in Liguria, dove la sinistra ha un candidato forte, che potrebbe impedire al PD se non di vincere, quanto meno di avere la maggioranza assoluta in Consiglio. In tal caso, ci sarebbe un segnale forte che arriverebbe fino a Roma. Ma il gruppone degli ex bersaniani vuole stare comunque nel Pd.