Rom incassavano i sussidi dei poveri, avevano 100mila euro sui conti

Operazione della polizia municipale nel campo nomadi Castel Romano di sgombero e allontanamento di finti poveri. Ad operare il gruppo Sicurezza pubblica ed emergenziale (Spe), guidato da Antonio Di Maggio, e il IX Gruppo Eur. Secondo quanto si è appreso gli allontanamenti, disposti dall’assessorato capitolino alle politiche sociali, riguardano sei nuclei familiari, per un totale di una quarantina di persone. Sui loro conti correnti sarebbero state trovate consistenti somme, anche oltre i 100mila euro. Si tratta perciò di finti indigenti che quindi non hanno diritto a usufruire dell’assistenza dell’amministrazione. La municipale sta anche effettuando controlli sulle vetture all’ingresso del campo.

I Rom e i roghi nei campi

Il fenomeno dei roghi di rifiuti nei campi nomadi “sarà una priorita’” e “bisogna applicare la legge sulla Terra dei Fuochi”, che ha introdotto un reato specifico per chi brucia illegalmente materiali, aveva ribadito ieri il prefetto di Roma Franco Gabrielli incontrando istituzioni e cittadini del VI Municipio nella sala del Consiglio a Tor Bella Monaca. «Nonostante un presidio istituito dal Campidoglio i roghi nei campi Rom continuano, con le nuvole di fumo tossico conseguenti», ha detto Elisa Cherubini del comitato Ponte di Nona. «Non bisogna contrabbandare l’illegalità per il rispetto di un’identità e di un’etnia – ha affermato il prefetto -. Porti dei materiali illecitamente a discarica? Ti sequestro il mezzo. Sfrutti i minori? Risalgo la catena di responsabilità e punisco gli adulti».