Decreto terrorismo: ennesima fiducia. Da Bondi e Repetti voto per il governo

Il governo ha posto la fiducia sul decreto antiterrorismo che contiene anche la proroga delle missioni internazionali. Il provvedimento è passato al Senato con 161 sì, 108 no e un astenuto. L’ennesimo ricorso alla fiducia ha fatto infuriare le opposizioni, cui il pd Zanda ha rivolto un appello all’unità contro il terrorismo ricordando la solidarietà nazionale degli anni Settanta. Ma Sel, FI, Lega e Cinquestelle hanno votato no.

Gasparri: siamo con le Forze Armate, ma no alla fiducia

Per gli azzurri è intervenuto in aula Maurizio Gasparri: “Non voteremo la fiducia – ha detto –  benché tradizionalmente il nostro gruppo non ha mai fatto mancare il proprio sostegno ai nostri militari impegnati nelle missioni internazionali ma il governo ha posto impropriamente la questione di fiducia: c’erano 200 emendamenti e si poteva fare una discussione su questioni importanti. Il governo ci ha messo di fronte a un aut aut, e noi la fiducia non la votiamo anche se siamo con le Forze armate”.

Terrorismo, sì alla fiducia dalla coppia Bondi-Repetti

Sandro Bondi e Manuela Repetti, la coppia che di recente ha abbandonato Forza Italia per confluire nel gruppo misto, hanno invece votato sì alla fiducia posta dal governo al Senato, confermando quanto avevano dichiarato dopo la rottura con Berlusconi: “Il nostro futuro è con Renzi”.