La Cina è più vicina: inaugurato un nuovo volo diretto da Fiumicino

Ha debuttato oggi, all’aeroporto di Fiumicino, il nuovo collegamento con la Cina sulla tratta Roma-Chongqing operato dalla compagnia aerea privata cinese Hainan Airlines. La nuova rotta, con frequenza bisettimanale (lunedì e venerdì), è assicurata con aeromobili A330-200. Sale così a 4 il numero di vettori cinesi che operano dal Leonardo da Vinci con rotte dirette. Dopo Cathay Pacific, China Eastern Airlines ed Air China, il nuovo collegamento connette Roma con Chongqing, importante centro urbano ed industriale nel Sud-Ovest del Paese, ai piedi del Tibet. «La Cina ed il nuovo volo si pongono come un’importante occasione di sviluppo che Aeroporti di Roma vuole cogliere, soprattutto alla vigilia dell’apertura dell’ Expo 2015 che vedrà Fiumicino protagonista nel suo naturale ruolo di Hub del Mediterraneo e principale porta d’accesso in Italia – ha sottolineato Fausto Palombelli, direttore Sviluppo aviation marketing di Adr, al tradizionale taglio del nastro  – È motivo di orgoglio avere questo nuovo collegamento con una città con 30 milioni di abitanti e polo industriale importante, dove industrie italiane sono già presenti da tempo». Di qui la previsione di un ulteriore sviluppo sia nel settore business che in quello del turismo: «Finora Chongqing aveva solo 4 voli settimanali con il NordEuropa – ha concluso – siamo sicuri che presto il collegamento no stop con Roma da bisettimanale diventerà giornaliero e consentirà di sviluppare ulteriori connessioni con altri punti interni della Cina».

Dal 2010 voli per la Cina aumentati del 60%

A Fiumicino, dal 2010 al 2014 I passeggeri da e per la Cina (inclusa Hong Kong), che hanno viaggiato sia con voli diretti sia attraverso scali intermedi, sono aumentati del 60%. Lo scorso anno la crescita è stata del 10% rispetto al 2013 per un totale di circa 540.000 viaggiatori. Nelle stesse ore il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e il suo omologo cinese Wang Yi hanno aperto a Pechino i lavori del sesto comitato intergovernativo italo-cinese.

Gentiloni in Cina ha firma quattro accordi

Dopo i discorsi di apertura di Gentiloni e di Wang Yi sono stati firmati quattro accordi su: promozione della cooperazione scientifica, tecnologica e nell’innovazione per uno sviluppo sostenibile; un programma di collaborazione culturale; un piano d’azione per la collaborazione nel campo della supervisione su alimenti, farmaci, dispositivi medici e cosmetici e sulla collaborazione tra il ministero dell’interno italiano e il suo equivalente cinese, il ministero della pubblica sicurezza.