“Piccola Salvini, vergognati”. Prof umilia l’alunna, in Trentino la Lega insorge

“Cosa aspettano gli organi competenti a rimuovere un professore che dopo avere umiliato davanti a tutti una sua studentessa il giorno dopo l’ha sottoposta ‘casualmente’ a un’interrogazione ad personam?”. Lo scrive in una nota il segretario della Lega Nord Trentino, Maurizio Fugatti, tornando su una vicenda riferita dagli stessi leghisti tre giorni fa e avvenuta al liceo Russell di Cles, in Trentino.

Il prof zelante che vede ovunque piccoli Salvini

Il professore, secondo quanto avevano raccontato i leghisti, aveva affermato di non volere in classe “piccoli Salvini”, dopo che una studentessa aveva risposto che se avesse dovuto scegliere se aiutare uno straniero o un italiano in difficoltà, avrebbe dato la precedenza a “un italiano”. “È chiaro che questo ‘educatore’ – aggiunge Fugatti – ne abbia fatto una questione personale e che non abbia più la serenità necessaria per insegnare. Ci auguriamo che i dirigenti scolastici sollevino immediatamente il professore dal proprio incarico, impedendogli di portare a termine la propria crociata personale contro la ‘piccola Salvini’ “.

Né la ragazza né la famiglia sono della Lega

“La vicenda è stata segnalata alla leghista Giulia Zanotelli, segretaria della sezione della Val di Non,  dal fratello della giovane. E la militante del Carroccio precisa che la famiglia della ragazza con la Lega Nord nulla c’entra: non sono né iscritti né simpatizzanti, ma “una famiglia perbene come tante e conosciuta a Cles”. Il docente avrebbe esagerato con la reprimenda alla studentessa (che non sa neanche che Salvini è segretario della Lega Nord) tanto da indurla a tornare a casa profondamente turbata per il “processo” subìto in classe.