Il Pd si ricorda dei “compagni che sbagliano”: il br Casimirri va estradato

“Non possiamo non ricordare che da 37 anni il brigatista Alessio Casimirri, condannato a sei ergastoli per decine di persone uccise è ancora latitante”. Così il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moro, il deputato Pd Giuseppe Fioroni, a margine della cerimonia di omaggio alle vittime di via Fani, a Roma.

Casimirri paghi il suo debito

A Unomattina Fioroni ha rincarato la dose: il governo, e in particolare i ministri Gentiloni ed Orlando, “faranno di tutto per far sì che Alessio Casimirri, uno dei due br di via Fani ancora all’estero, possa rientrare in Italia e pagare il debito con la giustizia perché sa tanto e può dirci tanto del caso Moro”.

Nuove indagini sul caso Moro

Fioroni ha detto che “Casimirri deve scontare almeno una parte della sua pena. L’Italia ha fatto tanto e sta facendo ancora tanto per Cesare Battisti. Credo che come debito di verità, si debba agire ugualmente verso uno degli uomini di via Fani (l’altro è Alvaro Loiacono). Noi abbiamo buoni rapporti con il Nicaragua, dove Casimirri risiede. Abbiamo contribuito ad abbattere il suo debito. Spero che si possa arrivare a sentire qual è la versione di Casimirri”. Tra le altre affermazioni commentate da Fioroni anche la novità della richiesta di nuove indagini, avanzata dai familiari delle vittime di via Fani, su Giovanni Senzani “mai indagato né perseguito” per il caso Moro.

Chi è Alessio Casimirri

Casimirri, ultimo brigatista latitante, fece parte del commando che rapì Aldo Moro. Dopo essere stato a Cuba e in Libia, dall’83 vive in Nicaragua. Oltre al rapimento Moro, prese parte, il il 10 ottobre del 1978 anche all’omicidio del magistrato Girolamo Tartaglione. Per questo su di lui pendono sei ergastoli (mai un giorno di galera), emessi nel processo Moro-ter. Prima di darsi alla latitanza fece parte del servizio d’ordine di Autonomia operaia e gestì insieme alla moglie un’armeria a Roma vicino piazza San Giovanni di Dio.