Lupi contestato al Made Expo: “Non ho chiesto favori, chiarirò in Parlamento”

All’inaugurazione della rassegna Made expo in Fiera Milano il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi è stato sporadicamente contestato da alcuni espositori e persone del pubblico. Qualcuno gli ha gridato ”vergogna” e ”dimettiti” senza ricevere risposte dal ministro che poi ha lasciato la Fiera. Lupi ha voluto comunque essere presente per non dare l’impressione di essere un rappresentante istituzionale in fuga.

“Non ho fatto pressioni per mio figlio, non ne aveva bisogno”

Non avrei mai accettato un orologio. E non mi serve”, ha commentato il ministro a proposito del regalo per suo figlio che, secondo quanto si legge nell’ordinanza del giudice di Firenze, alcuni arrestati avrebbe detto di avergli fatto. Ha quindi spiegato che andrà in Parlamento a riferire. “Devo dare – ha aggiunto – tutte le risposte politiche e individuali, la maggioranza valuterà sulle mie parole”. “Non ho mai fatto pressioni per chiedere l’assunzione di mio figlio e quindi non ci potrà mai essere alcuna intercettazione su questo”, ha affermato ancora.  “Anche perché mio figlio non ne aveva bisogno”.

Il Pd ascolterà il ministro Lupi in aula e poi valuterà

Il presidente del Pd Matteo Orfini ha commentato così la disponibilità di Lupi a spiegare quanto prima la sua posizione in Parlamento: “Ci sono aspetti da chiarire, bene la disponibilità a farlo. Ascolteremo il chiarimento del ministro, poi faremo le nostre valutazioni”.