Calipari 10 anni dopo, in morte di un eroe. Il ricordo di Cirielli e Brunetta

Nicola Calipari, il capo dipartimento del Servizio per le informazioni e la sicurezza militare, proprio dieci anni fa perdeva la vita a Baghdad, nel corso dell’operazione volta a liberare la giornalista Giuliana Sgrena, sequestrata dai terroristi in Iraq. Oggi la Camera dei deputati ha ricordato il servitore dello Stato, medaglia d’oro al valore militare. Di seguito il ricordo nell’assemblea di Montecitorio di Fratelli d’Italia e di Forza Italia.

Calipari ricordato da Edmondo Cirielli

«Il gruppo Fratelli d’Italia questa mattina, come è giusto che fosse, voleva ricordare e rievocare la memoria di un uomo, un servitore dello Stato, un poliziotto eroe non per scelta ma eroe per dovere, perché riteniamo giusto che il Parlamento debba porre sempre l’accento e l’attenzione su persone, uomini e donne, in divisa che anche oggi in questo momento lavorano per la nostra sicurezza e per la nostra libertà. Crediamo e credevamo che in questi momenti il Parlamento debba astenersi da polemiche di retroguardia, retropensieri, complottiste rispetto a tutto quello che è accaduto. Certo, anche noi avremmo da dire su magari finti pacifisti che profumatamente pagati vanno in giro a far esporre poi il nostro Stato a rischi enormi così come è capitato, oppure avremmo da dire sul problema grave del pagamento dei riscatti in questi casi, così come potremmo anche criticare persino il governo Berlusconi di allora, asseritamente di destra che poi nella gestione della vicenda, anche con i retroscena delle notizie uscite fuori da Wikileaks, dimostrano sempre una «italietta» incapace di rispetto a livello internazionale, ma direi che su tutta questa vicenda, anche sulle sciocchezze dette da qualche collega sulla vicenda specifica irachena della lotta al terrorismo internazionale, perché richiederebbero un ampio dibattito parlamentare, crediamo vada steso un velo pietoso. Voglio quindi tornare ancora una volta a rievocare, senza ricordare tutto quello che è già stato detto sulle doti dell’uomo, ma a puntare sulla normalità, perché vedete, gli uomini e le donne in divisa del nostro Stato – della polizia, dei carabinieri, della guardia di finanza, delle Forze armate, così come del comparto Vigili del fuoco, dei Servizi – tutte persone che fanno il loro dovere, che ogni giorno bistrattati, mal pagati, spesso considerati poco più che dei mercenari da parte di una certa intelligentia del nostro Stato, svolgono comunque il loro dovere e sono pronti, senza clamori, senza esibizionismi anche all’estremo sacrificio. Io penso che su questo l’Italia debba meditare, su questo il Parlamento debba meditare, vale ancora la pena di difendere questo Stato, vale ancora la pena di difendere l’Italia».

Calipari nel ricordo di Renato Brunetta

«Molti, forse tutti –  ha detto il capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta – siamo pronti a giurare che daremmo la vita per un altro nel momento del pericolo. Nicola Calipari l’ha fatto per davvero, con semplicità. Non ha avuto dubbi. Nell’istante in cui sono partite le raffiche dei marines contro la Toyota Corolla che sulla strada dell’aeroporto di Baghdad portava in salvo la giornalista del manifesto Giuliana Sgrena, le ha fatto da scudo, perfettamente consapevole di scegliere la strada sicura del sacrificio di sé.  Calipari ha rappresentato il volto dello Stato amico e fraterno, nei confronti della persona che era chiamato dal suo dovere a liberare e poi portare in salvo. Chi lo ha conosciuto sostiene che direbbe, se fosse qui a poterlo raccontare, di aver fatto la cosa normale, e che si sarebbero comportati così anche i suoi colleghi», aggiunge. «Molte speculazioni – ricorda – sono state fatte sulla sua morte. Alcune invece di essere tese alla ricerca della verità, hanno voluto cavalcare la polemica ideologica e il rancore personale». «La figura di Calipari è luminosa. Ed è davvero indecente come sia stata usata non per mostrare di quale tempra siano gli agenti dell’intelligence che rischiano la vita per la sicurezza dei nostri concittadini, in Italia e all’estero, ma per mettere sotto accusa chi gli è stato amico e compagno, rischiando spesso con lui la vita. Forza Italia rende onore al servitore dello Stato Nicola Calipari, vero eroe della guerra contro il terrorismo», ha concluso Brunetta.