L’Expò bocciato in inglese e francese, “orrori” sul sito. Ora ci ridono dietro

Bocciato in lingue straniere il sito dell’Expo2015. Una figuraccia. Traduzioni maccheroniche in inglese e francese espongono gli organizzatori dell’evento clou dell’Italia a ironie e prese in giro. Il grande evento diventa “grand event”, accenti in libertà per il francese. Ma non solo, oramai è diventata una gara alla segnalazione di errori ed orrori. Perché non si tratta solo di grammatica, sono  proprio le costruzioni delle frasi ad essere contorte e  minimamente pensate per una “resa” comprensibile al periodare delle due lingue: le parole scelte sostituiscono in modo molto grezzo quelle italiane, pertanto il messaggio e le informazioni, rimangono criptiche per non dire goffe e prive di senso logico.

Termini grossolani

«Un grande evento che diventa un “grand event”, ossia “grandioso, superbo”, più Royal Wedding che conferenza sul turismo, e in cui la partecipazione di Pietro Galli e dello chef Ugo Alciati è annunciata con un misterioso “participating”», riporta il Messaggero. Gli errori sono stati segnalati in questi giorni e il sito dell’Expò sta diventando paradossalmente un work in progress, vengono corretti ma se ne aggiungono altri.  Parole italiane tradotte a orecchio e modi di dire che in un’altra lingua suonano assurdi vengono resi a più pari. Peggio di uno slang. Il tema dell’alimentazione degli astronauti, ad esempio, viene affrontato in una conferenza dall’esilarante titolo “What can you eat in space? Some foods yes, some foods no”, liberamente tradotto dal “Come si mangia nello spazio. I cibi sì e i cibi no” della pagina italiana.

Ma quali madrelingua?

E pensare che gli organizzatori assicurano di essersi serviti di curatori madrelingua. Per essere precisi, «rendez-vous internationals (o internationaux se si vuole alla francese) diventano «internationales», gli accenti cambiano verso. Anche lo sconto sul biglietto d’ingresso, une remise , diventa un remise , come fosse «la sconta». Più che a madrelingua sembra un sito affidato ai ragazzi che vogliono fare in fetta i compiti a casa di lingue si affidano al traduttore google che infarcisce   la tradizione di parole incomprensibili. Che paradosso, andare a risparmio sui traduttori…