Tutti in piazza per il Carnevale romano: torna la festa voluta dal centrodestra

Tutto pronto per il Carnevale romano. Siamo alla settima edizione da quando l’assessorato alla cultura Federico Mollicone della giunta capitolina all’epoca guidata da Gianni Alemanno, riprese un’iniziativa caduta in disuso ma che culturalmente vantava grande tradizione oltreché grandi potenzialità. È stata un’idea brillante per il successo di pubblico, per la qualità delle iniziative che anno dopo anno hanno portato sempre nuovi sponsor. «Nessuno ci avrebbe scommesso un soldo», scherza Mollicone e invece tutti pronti per le sfilate in maschera a cavallo con cavalieri e dame, forze equestre militari e di polizia, rappresentanze buttere del Lazio, una primissima teatrale con Maria Rosaria Omaggio e Alessandro Benvenuti, convegni culturali, molti eventi studiati per i bambini, concerti e commedia dell’arte nelle prestigiose piazze del centro di Roma: un menù ricco anche quello che si potrà gustare dal 7 al 17 febbraio.

Il Carnevale romano al via

Anche quest’anno la “festa” è a tema: dopo le dediche all’Unità d’Italia e a Giuseppe Verdi, quest’anno si celebra la regina Cristina di Svezia in occasione del 360° anniversario dal suo ingresso a Roma da Porta Flaminia, con una serie di iniziative che possono essere seguite passo passo sul profilo Fb del Carnevale. La giornata di apertura alle 10,30 presso la Biblioteca Angelica prevede l’inaugurazione della mostra fotografica con gli scatti di Brokenlens, Carnevale romano: rinascita di una tradizione. Nel cortile di Palazzo Braschi il 12 verrà rappresentato lo spettacolo Il Generale Mannaggia La Rocca ispirata alla celebre maschera romanesca inventata da Luigi Guidi. Per i bambini da non perdere a piazza Navona il Teatrino dei Burattini di Manuel Pernazza, il più giovane burattinaio italiano, già insignito del Premio Anima 2010, ultimo esponente della più antica famiglia di burattinai romani.

Lo spirito antico di Roma

Maria Rosaria Omaggio darà corpo e voce alla regina di Svezia, per dare vita ad uno spettacolo di piazza e di popolo  presso la Galleria Corsini. Con la partecipazione straordinaria di Alessandro Benvenuti Un bel vedere per una festa che in certi periodi storici surclassò il Carnevale di Venezia. È un bene che Roma possa riappacificarsi con i suoi riti più antichi. Il rito del Carnevale ha origine nei riti sacri che presiedevano alla rinascita – ci ricorda Mollicne-  negli antichi Saturnalia e negli “occhioni” etruschi che furono le prime maschere dipinte su coppe di terracotta. Ridare vita a un immaginario negato è stato giusto e opportuno». E sperare in una “rinascita” di Roma dalle tragedie quotidiane dell’era Marino, è un bel sognare. Viva il Carnevale romano.