Lorenzin riscopre il valore della maternità “dimenticando” il “bonus bebè” introdotto da Berlusconi

A marzo, in un’intervista a l’Avvenire, aveva preannunciato un «piano per la natalità». Ora, a distanza di due mesi da quel manifesto d’intenti, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin è tornata ad affrontare la questione maternità con un video selfie appena postato su Youtube. Nel quale, rinverdendo la preoccupazione per un calo demografico a livelli di guardia, un crollo da lei definito «non solo economico, ma anche sociale», ha ribadito la sua determinazione a educare e a far riscoprire la bellezza di diventare madre, sostenendo la necessità di pensare «non solo a rendere più facile la maternità – dichiara on line la titolare del dicastero di viale Ribotta – ma anche a far nascere più bambini in Italia, e immaginare dei percorsi diversi per aiutare le coppie a fare famiglia».
Già, i bambini devono tornare a nascere, e per questo diventa fondamentale coprire tutte le gravi lacune che il nostro welfare denuncia quotidianamente. Uno Stato sociale da fondare più che da ristrutturare, carente in servizi e sostegno economico, che deve alla Finanziaria varata da un passato governo Berlusconi il bonus bebè: l’unica iniziativa concreta destinata a puerpere e neonati, figli naturali e adottivi. Tanto che sul rischio endemizzazione di una inoperosità governativa in materia di sostegno alle famiglie, la ministra fa addirittura autocritica e nel video diffuso sul web a riguardo sostiene: «Parliamo di fare famiglia, di uno Stato per la famiglia da anni e poi non facciamo niente, credo sia arrivato il momento di fare qualcosa di molto più concreto». Quindi aggiunge: «Sono appena stata in una Terapia intensiva neonatale con bambini piccoli piccoli, 250 grammi, 300 grammi», spiega la Lorenzin nel videomessaggio girato a seguito della visita presso l’ospedale “SS.Benvenuti e Rocco” di Osimo (Ancona). «È entusiasmante – sottolinea – vedere come la vita sia qualcosa di davvero resistente. Guardare mamme e genitori che lottano insieme ai loro bambini, che poi alla fine si salvano e staranno bene». Un’inversione di tendenza, quella che il ministro Lorenzin auspica in ambito demografico che, come ricordava già nell’intervista al quotidiano della Cei due mesi fa, «va frenata con politiche di comunicazione, di educazione e di scelte sanitarie». E con la riscoperta di un valore fondamentale come quello della maternità.

http://www.youtube.com/watch?v=QCco8z39c74