Anche i quiz tv in… crisi: i concorrenti dicono che Mussolini era vivo nel 1979

Il web sta rilanciando pesantemente le sconcertanti lacune storiche e logiche di cui hanno dato prova due concorrenti dell’Eredità chiamati a rispondere a due domande su Mussolini e Hitler. Storia recente, anche se non recentissima, ma riguarda la storia d’Italia e comunque, laqualità dei quesiti era semplice: si trattava di attribuire una data – sulle quattro proposte – a un evento riguardante i due capi del fascismo e del nazismo. Bastava andare per esclusione, ma anche la logica, oltreché le semplici nozioni storiche, evidentemente è limitata nel livello di (im)preparazione di chi è uscito dalle scuole o dalle università in questi anni. Conti, il conduttore, chiede: quando divenne cancelliere Adolf Hitler? Non si trattava di mandare a memoria giorno. mese e anno, ma almeno orientarsi sulla periodizzazione di eventi epocali che dalla terza media si dovrebbero possedere. Possibili risposte: 1933, 1964, 1979, 1948. Il concorrente – che non lo sa – spara una data a metà tra il recente e il meno recente, per non sbagliare e risponde «1948». Ma sbaglia. Il gioco passa alla concorrente, che a questo punto secondo logica dovrebbe schiacciare in porta l’assist del collega: escludendo due date recentissime, come il ’64 e il ’79, l’unica risposta che la logica imporrebbe sarebbe il ’33. Cadono le braccia e un moto di indignazione si diffonde quando la concorrente risponde un patetico «1964»… L’altro fa di peggio e risponde 1979, praticamente la fine degli anni di piombo… Alla fine, rimane il 1933. Se pensiamo che per partecipare a un quiz occorre superare test e prove eliminatorie, rabbrividiamo valutando quale possa essere il livello medio di cultura generale, se questi due sono stati i più bravi… Lo scempio va avanti con l’altra domanda: “Quando Mussolini ricevette a palazzo Venezia il famoso poeta Ezra Pound?” La “griglia” delle date era la medesima della domanda precedente. Neanche in questa occasione il senso dell’orientemento si palesa nella mente del concorrente, trattandosi di personaggi storici coevi ed escludendo, appunto, due date improponibili come il ’64 e il ’79. Invece no, la concorrente venuta da Marte risponde incredibilmente proprio 1964.

Scrollandosi di dosso l’indignazione, resta da fare un paio di valutazioni. Se si voleva un prova provata degli obiettivi raggiunti dello smantellamento graduale dei corsi di studio operata in questi decenni nella scuola, ebbene i concorrenti in questione – tutti giovani che dall’eloquio sembravano indiscutibilmente diplomati o laureandi – lo hanno dimostrato. L’obiettivo di tanti ritocchi agli orari delle materie, per esempio all’accorpamento della storia e della geografia, negli istituti superiori ha prodotto una scuola che non produce più neanche il vituperato nozionismo. Non solo, l’ultimo anno delle superiori incentrato solo sul Novecento, non ha evidentemente prodotto la conoscenza dei fatti salienti del secolo scorso. Probabilmente è tutto l’impianto formativo che è sballato, almeno valutando i dati forniti dagli insegnanti: i ragazzi difettano anche nella pura e semplice logica applicata alle singole materie. Non a caso le nostre facoltà scientifiche, dove la logica è d’obbligo, sono quasi disertate. Il discorso sarebbe troppo lungo, ma almeno la selezione dei concorrenti nei quiz sulle reti del servizio pubblico siano più accurate. Magari con degli esempi più di livello, si migliora… E comunque, rimpiangiamo il vecchio Mike, che forse, meno tollerante di Conti, avrebbe “insultato” alla sua maniera gli improbabili concorrenti, mandandoli a pedate a casa a studiare storia…