Europa, Hollande: servono meccanismi contro la speculazione

Un incontro a quattr’occhi durato due ore e mezza quello di ieri a Palazzo Chigi tra Francois Hollande, il neo presidente francese in visita ufficiale in Italia, e il premier Mario Monti. Un incontro giunto in una «fase cruciale» per il destino dell’Europa e che rafforza un’asse Roma-Parigi che sta cercando di predisporre una strategia comune per cercare di ammorbidire le posizioni di Angela Merkel in vista del prossimo incontro a quattro, tra otto giorni sempre a Roma, esteso appunto alla cancelliera  Merkel e al premier spagnolo Rajoy.
«Abbiamo discusso del debito sovrano e degli strumenti per ristabilire la fiducia sui Paesi più esposti» e a questo proposito abbiamo «scambiato opinioni sull’ipotesi» di una «emissione in comune di titoli» e di altre proposte, ha spiegato in conferenza stampa congiunta con Hollande in tema di eurobond. «Gli importanti progressi fatti sulla governance europea e sull’eurozona non sono sufficienti a tenere l’euro al riparo dalle turbolenze dei mercati», ha affermato ancora Monti. «Dobbiamo agire rafforzando i punti deboli del sistema, con azioni sull’economia reale e sugli aspetti finanziari». Con la Francia, ha aggiunto, «abbiamo condiviso una grande e maggiore attenzione alla crescita, che non significa abbandono o minore attenzione alla disciplina bilancio pubblico». 
I due hanno sottolineato lo sforzo che i loro rispettivi Paesi hanno compiuto «per lo sviluppo solido e armonioso della nostra comune casa europea». A tal riguardo Monti ha specificato che  «Italia e Francia insieme contribuiscono per il 40% verso la Grecia e gli altri Paesi che hanno bisogno. Auspichiamo che ci sia la prosecuzione e il consolidamento dei bilanci e delle riforme strutturali che sono una garanzia per il futuro prospero della zona euro».
Occhio puntato sulla crescita, dunque, «che è indispensabile se vogliamo che le nostre economie riprendano la loro dinamicità», ha incalzato Hollande. «Non voglio un’Europa che sia guardata come un continente malato. C’è la volontà di fare», anche nella riunione del G20, «della crescita il nostro obiettivo», ha ribadito il presidente francese.
«Abbiamo bisogno di risorse da immobilizzare immediatamente per la ripresa dell’attività economica, per la crescita», ha proseguito Francois Hollande al termine dell’incontro con Mario Monti, definendo una sorta di “road map”: «crescita, stabilità e integrazione», sono i tre principi su cui deve puntare l’Europa. Ma per arrivare a questo la condizione indispensabile è che «l’Europa ha bisogno di meccanismi contro la speculazione». Un elemento determinante. Quindi una promessa: «Non mi accontenterò di mezze misure» che potrebbero essere prese nel corso del Consiglio Ue del 28-29 giugno, ha chiarito. «È un dovere per gli europei, quelli che sono nella zona euro, di preservare la moneta unica e di contribuire a renderla più solida» sottolinea Hollande. «È il momento di mettere in campo strumenti, procedure durevoli. Finché non lo faremo saremmo sempre vulnerabili».