Rispunta Celentano: fa festa e “canta” l’ira un po’ funesta del pelide Grillo

Il cast è quasi al completo. Il comico c’è, il cantante si è accodato, manca solo la ballerina e il prestigiatore. È il teatrino della nuova politica, ragazzi. Proprio ora che Grillo dovrà per forza di cose passare dalla strategia dell’urlo alle delibere in consiglio comunale, ci pensa Adriano Celentano a prolungare lo show. L’ultima sua performance era stata a Sanremo, tra le polemiche, i fischi e le lacrime (scontate) di Morandi. Ora, dopo i risultati elettorali, rieccolo. Attraverso il web, si complimenta con Grillo; «Bravo, non ti ferma più nessuno, il tuo movimento aprirà la nascita di una nuova politica che attraverserà l’Europa». Dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno saremo tutti seguaci del nuovo Napoleone. Ma c’è di più. «L’idea di infiltrarti tra i perdenti è stata la tua carta vincente», continua il manzoniano Molleggiato nella sua ode. Per chiudere con un presagio poetico: «Le tue Cinque Stelle illumineranno l’intero Paese». E magari Celentano interpreterà l’inno del movimento: le parole già ci sono, il ritmo ce l’ha nel sangue, “yuppi du” e il gioco è fatto. Perché, finite le elezioni, checché se ne dica, the show must go on, lo spettacolo deve andare avanti.