L’uomo della sobrietà perde le staffe. E ora sono gli altri a metterlo in riga

L’uomo che ha investito tutto sulla sobrietà ha perso la pazienza. Cose che capitano. Perché anche un professorone tutto studio e famiglia, giacca, cravatta e cotechino, gratta gratta finisce per farsi travolgere dallo star system. E allora guai a criticarlo. Lo spread è di nuovo a livelli allarmanti? La colpa non è sua, Monti ritiene che la cura di antibiotici funzionerebbe se non ci fossero altri fattori debilitanti. A cominciare dalla Marcegaglia che ha “osato” criticare la riforma del lavoro creando sconquassi nei mercati, per continuare con i partiti che fanno le bizze e finire con la Spagna e il suo carico di problemi. I retroscena parlano di un premier nervoso, tant’è che è stata necessaria una nota di Palazzo Chigi per smentire: in questi giorni Monti «non ha commentato né direttamente né indirettamente le cause che sarebbero all’origine delle oscillazioni dello spread». Excusatio non petita, accusatio manifesta, anche perché il ministro Corrado Passera gli aveva già fatto da eco, addossando le responsabilità ai “cugini” spagnoli. Proprio per questo è arrivata la reazione quasi rabbiosa del premier iberico Mariano Rajoy, con un esplicito: «Siate cauti, bisogna essere prudenti nelle dichiarazioni». Il ceffone fa male: l’uomo della sobrietà invitato a essere sobrio. Che fregatura.