“Je suis partout”, settant’anni fa il sangue di Robert Brasillach
Non era ancora il tempo di “Je suis Charlie“, ma era giunta l’ora di fare i conti con “Je suis partout”. E di farli perciò con Robert Brasillach, quell’intellettuale così spigoloso e puntuto che, dalle colonne di quel giornale, le cantava da anni senza tregua. Era la Francia degli ultimi mesi di guerra. Di settant’anni fa. Quella dell’ascesa […]
di Mario Aldo Stilton - 6 Febbraio 2015