Norah was drunk – Milano
- di Redazione - 14 Aprile 2026 alle 00:01
Norah was drunk
Via Nicola Antonio Porpora, 169– 20131 Milano
Tel : 02/83428246 – 375/7746998
Sito Internet:
Tipologia: cocktail bar
Prezzi: assenzio 10/14€, cocktail 10/15€, food 8/24€
Chiusura: Domenica
OFFERTA
Nel cuore del quartiere Lambrate, tra ex fabbriche riconvertite e l’energia creativa di una zona in continua trasformazione, si trova Norah Was Drunk, cocktail bar dallo spirito eclettico e raffinato, interamente dedicato alla celebrazione dell’assenzio. Nato nel 2022 per volontà di Niccolò Caramiello e Stefano Rollo, il locale ha saputo ritagliarsi in poco tempo un ruolo da protagonista nella scena mixology milanese. Qui la “fata verde” è molto più di un ingrediente: è un rito, una passione, una filosofia di bar. Dalla proposta ben strutturata, abbiamo scelto un Tea Smash a base di gin, tè al bergamotto e pompelmo rosa, fresco e ben bilanciato, e un Absinthe Margarita con assenzio e mezcal, intenso e avvolgente, perfetto per il dopo cena. La lista include anche diversi Martini personalizzati. Per accompagnare il bere, Norah non offre piatti caldi ma propone una selezione curata di scatolette di pesce gourmet – come lo sgombro al curry e peperoncino servito con pane fresco artigianale – oltre a ostriche francesi, formaggi e jamón ibérico. Un’offerta studiata, fuori dal comune, a volte un po’ scomoda da consumare, ma comunque particolare e attenta anche alle esigenze alimentari, con allergeni sempre segnalati in modo chiaro sul menù.
AMBIENTE
L’atmosfera è raccolta, quasi sospesa nel tempo. Varcata la soglia dell’unica vetrina su strada, ci si ritrova immersi in uno spazio che mescola eleganza e nostalgia: pareti volutamente rovinate, arredi in legno scuro, pavimenti vissuti e un bancone centrale in marmo verde intenso che cattura lo sguardo e guida l’esperienza. Le luci sono soffuse, perfette per creare un clima intimo e avvolgente, anche se qualcuno potrebbe trovarle eccessivamente tenui. Il design, curato e coerente, è frutto di un attento riuso di materiali e di un’estetica minimalista ma calda, dove ogni dettaglio – dalla grafica dei menù alle bottiglie esposte – contribuisce a raccontare una storia.
SERVIZIO
Attento e mai invadente. Il personale, sia al bancone sia in sala, è appassionato e preparato, capace di guidare con competenza anche i neofiti alla scoperta dell’assenzio, raccontandone storia, tecniche di servizio e curiosità con entusiasmo contagioso. I bartender non si limitano a shakerare drink, ma sanno generare una connessione con i clienti.
Recensione tratta da Milano de La Pecora Nera – ed. 2026 – www.lapecoranera.net
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