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Inserito in un hotel e affacciato sul mare, il ristorante di Kevin Murphy, chef canadese votato alla cucina italiana, si conferma un indirizzo interessante in cui trovare preparazioni marinare basate sul pescato del giorno e sulla disponibilità stagionale, una cucina che si è calibrata negli anni trovando sicurezza nella tradizione nostrana con il supporto di qualche richiamo fusion. Il menù comprende un numero limitato di piatti che vengono gestiti agilmente dalla cucina, ma propone anche dei fuori menù come l’ottimo souté di frutti di mare misto, con vongole, fasolari, telline, cannolicchi e cozze; di sicura soddisfazione anche il crostino con moscardini stufati, mentuccia e peperoncino affumicato, meno convincente, invece, il cheviche di ombrina con lime e coriandolo, squilibrato a favore degli ingredienti di contorno, quali sedano e soprattutto mela verde che andava a sostituire il melograno dichiarato in carta. Passando ai primi, ben realizzati i classici spaghettoni alle vongole, così come anche le linguine con pesce locale (nel nostro caso ombrina e corvina), datterini, olive taggiasche e finocchietto. Tra i secondi, cottura croccante per il polpo grigliato con insalata di pomodori e (troppi) cetrioli; fragrante e asciutta la frittura mista con paranza locale ricca di gamberi e calamaretti spillo e, in realtà, con poca paranza rappresentata solo da un paio di piccoli pescetti. Chiusura con una golosa panna cotta con coulis di fragole fresche e con un classico e rinfrescante sorbetto al limone a cui abbiamo fatto seguire un caffè sovraestratto con una discreta coda amara sostenuta dalla buona qualità del caffè.
Locale solare e luminoso che si affaccia sul mare, pienamente godibile nella bella stagione con i tavoli comodi e panoramici.