OFFERTA
Si scendono alcuni gradini dalla piazza principale di Tolfa per entrare in questo ristorante da cui si gode una splendida vista sulla valle sottostante. Il menù racconta una cucina di sostanza declinata in un numero ristretto di piatti realizzati in modo soddisfacente e in porzioni abbondanti. Niente voli pindarici, condimenti marcati (forse troppo) anche per via di un olio non privo di difetti e dosato con mano allegra. Partenza d’obbligo con l’antipasto misto adatto per due persone: buoni salumi, un saporito pecorino stagionato e una gustosa ricotta, una discreta crema di fave con cicoria, dei nodini di nervetti (ottimi) e delle bruschette semplici e con pomodoro purtroppo penalizzate da un olio palesemente difettato. All’insegna dei sapori forti i due primi provati, delle tagliatelle ai tre pomodori con stracciatella e basilico caratterizzati da un bel contrasto di temperature e dei tagliolini (in luogo delle promesse tagliatelle) con ragù di manzo in bianco, pomodorini e funghi galletti freschi, ricchi di condimento e ben bilanciati; in entrambi, però, il condimento in eccesso li rendeva alla lunga pesanti. Ottimo, fra i secondi, il maialino porchettato cotto alla perfezione che abbiamo accompagnato con un pomodoro spaccato condito con sale grosso, olio e mentuccia, mentre il cinghiale al tegame era sì buono, ma con alcuni pezzi teneri e succulenti, altri privi di umore e quindi stoppacciosi; discreta la cicoria ripassata con mano leggera. Chiusura affidata a una crema catalana servita con lo strato di zucchero ancora “acceso” quindi molle e a un tiramisù in cui i savoiardi erano talmente morbidi, ma non imbevuti a dovere, da assomigliare ad un pan di Spagna, seguiti da un caffè con note di tostatura a coprire ogni aroma.
Una grande sala con vetrate a cui se ne aggiunge un’altra più piccola e senza panorama accolgono gli avventori in un contesto semplice arricchito dai muri in pietra. Splendida la terrazza protetta da tende in cui si mangia godendo di una incantevole vista.