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Ingresso in guida per questo ristorante di Formia che propone una cucina di stampo classico, prevalentemente di mare, anche se non mancano preparazioni di terra. Dopo una gradita polpettina di mare con maionese al lime, offerta come appetizer, abbiamo iniziato con dei buoni tagliolini di calamaro su letto di vellutata di zucchine alla scapece. Tra i primi abbiamo optato per dei validi gnocchetti conditi con un intingolo cremoso e frutti di mare, in prevalenza cozze, e per delle linguine con astice e pomodorini, piatto sontuoso con il quale è stato portato in tavola lo scenografico set di strumenti professionali utilissimo in questi casi, circostanza purtroppo poco frequente nella ristorazione italiana. Meno interessante il secondo, una grigliata mista di mare poco scattante, composta da orata, calamari, gamberi e scampi. Discreti i dolci: goloso tiramisù scomposto in tazza, con savoiardo e caffè da aggiungere alla crema di mascarpone e brownie al cioccolato, seguiti da un caffè deludente, sovraestratto e con note di tostatura prevaricanti.
Privo di finestre e quindi poco luminoso, è arredato con uno stile moderno, con soffitto a volte e un piccolo spazio esterno. L’aspetto più caratteristico è dato dalle numerose riproduzioni alle pareti di capolavori della pittura, da Caravaggio a Vincent Van Gogh, da Salvador Dalì a Pablo Picasso.