L’Ema già assolve Astrazeneca: «Nessuna prova che causi trombosi». Ma la revisione finisce giovedì

16 Mar 2021 17:44 - di Gigliola Bardi
ema astrazeneca

È attesa per giovedì, probabilmente «nel pomeriggio», la divulgazione dell’esito della «revisione» dell’Ema sul vaccino Astrazeneca. A confermare la tempistica è stata la direttrice esecutiva dell’Agenzia europea del farmaco, Emer Cooke, in videoconferenza stampa a Bruxelles. «L’Ema prende questa situazione molto seriamente: continueremo a fare in modo che la popolazione europea venga informata dell’analisi in corso», ha chiarito Cooke, aggiungendo che i decessi che si sono verificati in qualche caso dopo la vaccinazione sono «eventi molto rari, che dobbiamo valutare molto attentamente».

L’Ema mossa dalla «preoccupazione dei cittadini»

Sebbene in attesa delle analisi degli esperti, la direttrice esecutiva dell’Ema ha spiegato che «attualmente, non c’è alcuna indicazione che la vaccinazione» con Astrazeneca «abbia provocato» gli eventi tromboembolici, talora fatali, che hanno portato alla decisione di sospendere le vaccinazioni in diversi Paesi Ue. Una decisione che, ha detto apertamente Cooke, è stata assunta «alla luce delle preoccupazioni che vediamo dai cittadini nell’Ue».

Da chi è composto il comitato di revisione

«La nostra priorità è la sicurezza del vaccino» e «il nostro ruolo è valutare la situazione, facendo sì che si indaghi con rapidità su qualsiasi reazione avversa, in modo da poter appurare se si tratta di un vero effetto collaterale del vaccino oppure di una coincidenza». Sul caso Astrazeneca, ha chiarito, l’Ema ha «mobilitato il comitato per la farmacovigilanza, che è un comitato per la sicurezza composto principalmente di esperti delle autorità nazionali competenti di tutta Europa. Ma abbiamo anche rappresentanti dei pazienti e dei lavoratori della sanità. E ci sono anche esperti dei nostri partner internazionali, per aiutarci nella valutazione».

«Eventi simili sia nei vaccinati, sia nei placebo»

In attesa delle valutazioni del comitato, dalle parole della direttrice esecutiva emerge chiaramente, allo stato attuale, la propensione per l’ipotesi della coincidenza. Gli effetti collaterali gravi riscontrati in questi giorni, ha detto Cooke, «non sono emersi nei trial clinici e non sono compresi come effetti collaterali conosciuti o attesi con questi vaccini». Inoltre, «nei trial clinici, sia le persone vaccinate che quelle che hanno ricevuto un placebo hanno registrato numeri molto piccoli di sviluppi legati alla coagulazione del sangue».

30 eventi tromboembolici su 5 milioni di vaccinati

Dunque, la «situazione attuale non è inattesa». «Quando si vaccinano milioni di persone è inevitabile che si verifichino rari gravi incidenti o malattie che si manifestano dopo la vaccinazione», ha detto Cooke, ricordando che finora nell’Ue si segnalano «30 eventi tromboembolici» su circa «5 milioni di vaccinati» con AstraZeneca. «Il numero di eventi tromboembolici nella popolazione vaccinata – ha aggiunto Cooke -sembra non essere più elevato di quello che si osserva nella popolazione in generale».

«Improbabile» la responsabilità di lotti specifici

La direttrice esecutiva dell’Ema, inoltre, ha chiarito che la possibilità che gli eventi tromboembolici siano legati a «lotti specifici» di fiale «fa parte dell’indagine», insieme alle valutazioni sugli «aspetti legati alla manifattura del vaccino». Ma, ha aggiunto, dato che «più eventi» simili sono registrati qua e là in Europa, appare «improbabile che siano eventi legati a lotti specifici».

Cooke: «I benefici dei vaccini superano i rischi»

Cooke, quindi, ha voluto rimarcare l’importanza dei vaccini, «tutti altamente efficaci». «Non devo ricordare io – ha detto – che la Covid-19 è una crisi globale, con impatti sociali ed economici devastanti e continua a costituire un grande onere per i sistemi sanitari europei». «I vaccini contro la Covid-19 – ha proseguito – aiutano a proteggere gli individui dalla malattia. Specialmente i lavoratori della sanità e gli anziani. È una considerazione molto importante nella nostra valutazione del rapporto tra benefici e rischi». «Attualmente – ha chiarito Cooke – siamo ancora saldamente convinti che i benefici del vaccino nel prevenire la Covid-19, con i rischi associati di ricovero in ospedale e di morte, superino i rischi di questi effetti collaterali».

«Se avete effetti collaterali, chiamate il medico»

«Nel frattempo – ha raccomandato la direttrice esecutiva dell’Ema – chi ha ricevuto il vaccino e avesse una qualsiasi preoccupazione, deve contattare il proprio medico. È importante che le persone che sospettano di avere avuto effetti collaterali dopo la vaccinazione lo riferiscano alle autorità sanitarie o al proprio medico».

 

 

 

 

 

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