Processo Mps: tutti condannati. All’ex presidente Mussari una pena di 7 anni e 6 mesi

8 Nov 2019 16:49 - di Redazione
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Tutti condannati gli ex vertici della banca Mps e gli altri imputati nel processo sulle presunte irregolarità in operazioni finanziarie svolte dal dicembre 2008 al settembre 2012. La sentenza è stata emessa dai giudici di Milano, che hanno accolto, sebbene con gradazioni diverse, la richiesta di condanna della procura. Le operazioni incriminate sarebbero servite a occultare le perdite causate dall’acquisto di Antonveneta, costata circa 10 miliardi di euro nel 2008.

Mussari e gli altri: le pene agli ex vertici di Mps

In particolare l’ex presidente Giuseppe Mussari ha avuto una condanna a 7 anni e 6 mesi, l’ex dg Antonio Vigni a 7 anni e 3 mesi, l’ex responsabile area finanza Gianluca Baldassarri a 4 anni e 8 mesi. Infine 5 anni e 3 mesi sono stati dati a Daniele Pirondini, ex direttore finanziario. I capi di imputazione vanno dalle false comunicazioni sociali all’aggiotaggio all’ostacolo all’Autorità di vigilanza. Sul banco degli imputati ci sono 13 persone. Oltre agli ex vertici Mps anche sei ex dirigenti di Deutsche Bank e due ex manager di Nomura. Coinvolte anche tre società, Nomura e la sede di Londra e la sede centrale di Deutsche, alle quali sono state comminate confische: 88 milioni di euro a Nomura, 64 a Deutsche. Multa di 3 milioni per quest’ultima, e di 3,45 per Nomura.

La banca senese uscì con patteggiamento nel 2016

La banca senese uscì dal processo con un patteggiamento nel 2016. Oggetto del processo, in particolare, sono state le operazioni sui derivati Santorini e Alexandria, sul prestito ibrido Fresh e sulla cartolarizzazione Chianti Classico. Operazioni che secondo l’accusa, rappresentata dal pm Giordano Baggio, servivano per nascondere perdite per oltre 2 miliardi di euro.


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