Giallo di Torvaianica, identificati l’uomo e la donna carbonizzati. Due le ipotesi

15 Giu 2019 9:44 - di Redazione

Sono stati identificati i cadaveri dell’uomo e della donna trovati carbonizzati in un’auto a Torvaianica. I corpi erano irriconoscibili, ma i primi esami sembrano confermare le identità delle vittime. I due sarebbero Maria Corazza, 46 anni, e Domenico Raco, di 39, amico di famiglia. La donna era dentro l’auto della madre, una Fiesta grigia, insieme all’uomo detto “Domenico il calabrese”, rappresentare di 39 anni. Di loro non si avevano notizie da ore.

Due ipotesi

Cosa facessero in auto a Torvaianica e come siano morti è ancora al vaglio degli inquirenti. Inizialmente le indagini si erano riversate nella ricerca di collegamenti con la mafia, ma questa ipotesi è subito tramontata. Al momento se sembra prevalere quella del movente sentimentale. Venerdì mattina lei era uscita di casa con il compagno per accompagnare la figlia a sostenere gli esami di terza media. Poi i due avrebbero fatto colazione insieme, Cosa sia successo dopo è da chiarire. Gli investigatori sembrano però orientati sull’ipotesi dell’omicidio passionale. Il compagno della vittima è stato sentito per quasi 12 ore e la sua giornata è stata ricostruita minuto per minuto, anche con l’aiuto di altre testimonianze. Al momento però non sono scattati provvedimenti.

Amici di famiglia da anni, dell’uomo e della donna deceduti nessuno tra parenti e conoscenti aveva avuto più notizie dalle 8.30 di venerdì mattina. La donna era uscita di casa con il compagno e la figlia per accompagnare quest’ultima a sostenere gli esami di terza media. L’uomo si è collegato sulla chat del gruppo comune di amici, di cui fanno parte anche le sorelle della Corazza, alle 8.28 per poi scomparire nel nulla.

Il giallo si infittisce

Due le piste: il delitto passionale scaturito forse dalla gelosia o dalla vendetta –  ricostruisce il Messaggero – o l’omicidio-suicidio. Una pista che gli investigatori non escludono ma che convince di meno rispetto all’omicidio passionale. Gli inquirenti non escludono che  chi ha ucciso lo abbia fatto avvalendosi di un complice. Venerdì pomeriggio, infatti, uno dei colleghi del compagno di Maria è stato al ungo interrogato. Sarebbe lui l’alibi di Maurizio,  visto che era con lui nelle prime ore della mattinata.  Un vero e proprio giallo.

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