I rischi per i lavoratori
Volkswagen pronta a congelare 600mila stipendi in tutto il mondo: la rivelazione del giornale tedesco e la paura per Ducati
Economia - di Gabriele Caramelli - 19 Ottobre 2026 alle 18:02
Volkswagen sta pensando di congelare gli stipendi dei lavoratori fino al 2030. A scriverlo è stato il Suddeutsche Zeitung, spiegando che secondo i documenti interni aziendali «centinaia di migliaia di dipendenti dovrebbero rinunciare ad aumenti salariali. I piani più recenti rappresentano un’ulteriore escalation nel conflitto tra il consiglio di amministrazione e la parte dei lavoratori».
Un progetto, quello riportato dal quotidiano tedesco, che preoccupa anche i gruppo motociclistico italiano Ducati, entrato a far parte del pacchetto Volkswagen. Anche se l’azienda tedesca aveva assicurato che non avrebbe venduto il marchio del motomondiale, dopo l’indiscrezione i dipendenti potrebbero avere qualche ragione in più per dubitare e preoccuparsi.
Volkswagen pronta a congelare 600mila stipendi in tutto il mondo: paura per Ducati
Come ha sostenuto il Suddeutsche Zeitung, Volkswagen «intende congelare gli stipendi fino al 2030 per molti dei suoi 600mila dipendenti in tutto il mondo. Per gli interessati, ciò potrebbe significare una perdita di reddito reale di circa il dieci percento». Poi, il giornale tedesco ha chiesto qualche delucidazione alla casa automobilistica, che però si è rifiutata di commentare le speculazioni.
Uno dei portavoce aziendali ha spiegato che il prossimo tavolo di contrattazioni è «la sede per discutere prima internamente accordi aziendali di qualsiasi tipo». Al momento, come ha ricordato il quotidiano tedesco, Volkswagen si trova «sotto forte pressione» per vari motivi, tra cui i dazi statunitensi, le difficoltà di Audi e Porsche e il pessimo andamento delle vendite in Cina.
I programmi di Volkswagen rivelati dal quotidiano prevedono che, nonostante i massicci tagli di posti di lavoro deliberati nel 2024, vengano cancellate altre decine di migliaia di impieghi in tutto il mondo.
Peraltro, già quattro stabilimenti sono a rischio: Emden, Hannover, Zwickau e lo stabilimento Audi di Neckarsulm. Inoltre, a fine settembre è stato inoltre annunciato che «Volkswagen sta rescindendo quasi tutti i contratti collettivi, mettendo a rischio, tra le altre cose, indennità e compensi aggiuntivi».
Per i lavoratori si tratta di una perdita reale
Ad intervenire sul piano di Volkswagen rivelato dal quotidiano tedesco è intervenuta anche la Cisl: «Non siamo tranquilli ma almeno su questo versante non c’è preoccupazione nell’immediato».
Il gruppo automobilistico più grande in Europa, stando a un’indiscrezione non confermata e tantomeno commentata dai vertici dell’azienda, sarebbe pronto a tenere fermi al livello attuale gli stipendi fino al 2030 per tanti dei suoi 600.000 dipendenti in tutto il mondo. Per i lavoratori si tratta di una perdita reale, calcola il quotidiano, di circa il 10%.