Sopravvissuta al pentobarbital
Usa, fallita l’esecuzione di Christa Pike. Dopo due iniezioni letali respirava ancora: ora la donna è ricoverata in ospedale
L’esecuzione della pena capitale nei confronti di Christa Pike in Tennessee “è fallita”. La donna, sopravvissuta a due dosi letali di pentobarbital, è stata portata in ospedale per ricevere le cure, le sue condizioni non sono note. La notizia è stata diffusa dai suoi avvocati. Nella nota si segnalano la “difficoltà di accesso alle vene, vene rotte, Pentobarbital degradato e assenza di assistenza medica di emergenza”. Anche alcuni testimoni sentiti dai media americani hanno riferito che la donna, condannata a morte per l’omicidio di Colleen Slemmer, continuava a respirare anche dopo l’iniezione letale. Secondo i testimoni, l’esecuzione è durata molto più del previsto, dalle 19 alle 20:56 ora locale.
Usa, Fallita l’esecuzione capitale di una donna dopo due iniezioni letali
Pike, riferiscono, “è rimasta sveglia, ha parlato e cantato con la sua guida spirituale dopo l’inizio della somministrazione del farmaco. E, dopo la prima dose, ha continuato a muoversi e a respirare in modo udibile”. La Corte suprema aveva dato luce verde all’esecuzione dopo che un tribunale federale aveva ordinato di sospendere in extremis l’esecuzione per esaminare possibili circostanze attenuanti( non prese in considerazione all’epoca del processo a metà anni Novanta). Il governatore repubblicano del Tennessee, Bill Lee, aveva respinto lunedì le richieste di commutazione della pena, nonostante gli appelli di numerose organizzazioni per i diritti umani, tra cui Amnesty International.
I testimoni: respirava ancora, ha parla con la sua guida spirituale
I funzionari del Dipartimento penitenziario del Tennessee non hanno confermato pubblicamente l’esito dell’esecuzione, che prevedeva la somministrazione di due iniezioni di pentobarbital, né hanno risposto a una richiesta di informazioni dell’Afp. “Questa sera lo Stato del Tennessee ha nuovamente fallito nell’esecuzione di una condanna a morte legittimamente disposta”, hanno dichiarato in una nota gli avvocati di Pike. Nel luogo in cui era in programma la messa a morte di Pike, una prigione di massima sicurezza del Tennessee, erano presenti anche dei giornalisti, in qualità di testimoni. “Sembra che non sia andato tutto come previsto”, ha riferito John North, reporter dell’emittente Wbir. “Quando abbiamo lasciato l’edificio, per quanto ne sapevamo, probabilmente era ancora viva”, ha aggiunto. L’esecuzione di Pike avrebbe dovuto essere la 30esima dall’inizio dell’anno negli Stati Uniti, 16 delle quali sono avvenute in Florida (sud-est). Tutte sono state eseguite mediante iniezione letale.
Condannata a morte per l’omicidio di Colleen Slemmer
La donna è stata condannata a morte per l’omicidio, commesso nel 1995, di Colleen Slemmer, 19 anni, una sua compagna nel programma di formazione professionale Job Corps di Knoxville.
Pike aveva allora 18 anni. Il delitto era legato a una rivalità sentimentale. I suoi due complici, anch’essi adolescenti — il suo fidanzato dell’epoca, 17 anni, e un’altra ragazza di 18 anni — hanno evitato la pena di morte. Il primo è stato condannato all’ergastolo, mentre la seconda ha ricevuto una pena sospesa in cambio della sua testimonianza contro gli altri due.