C'è la mano dell'Iran?
“Un estremista religioso dell’Oman che si rifiutava di stringere la mano alle donne”. Chi è l’attentatore assunto dalla Flydubai otto mesi fa
Top secret sugli interrogatori in Arabia Saudita dopo il dirottamento e l’atterraggio di fortuna in Arabia del volo Dubai-Tel Aviv. Intanto emergono i primi particolari sul profilo del copilota della Flydubai che ha assalito il comandante con un’accetta facendo tornare l’incubo dell’11 settembre. L’uomo è originario dell’Oman. Un un collega — intervistato dall’emittente israeliana Channel 1 — lo presenta come un “estremista religioso” che “pregava tutto il tempo e si rifiutava di stringere la mano alle donne”. Sarebbe stato assunto dalla compagnia soltanto otto mesi fa. Eppure le intese con Abu Dhabi prevederebbero che nessun pilota possa essere cittadino di un Paese che non ha rapporti diplomatici con lo Stato ebraico, come l’Oman. I voli di Flydubai verso Tel Aviv sono stati comunque sospesi per sei giorni.
Dubai-Tel Aviv, il dirottatore era un estremista religioso dell’Oman
L’uomo, armato di coltello, ha colpito il pilota – Smit Machchhar, indiano – che nonostante le ferite è riuscito a sbloccare la porta della cabina permettendo ad alcuni passeggeri e al personale di volo di bloccare l’aggressore poi consegnato alla polizia. Un passeggero-eroe, atterrato con la maglietta insanguinata, è stato accolto dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, che ne ha lodato il coraggio, mentre il ministro della Difesa di Tel Aviv ha parlato di “tentativo di attacco jihadista”. Il primo ministro ha dichiarato di non conoscere “il passato” del copilota della Flydubai, “ma è ovvio che odiava gli israeliani”. Parlando a Fox News, il premier ha detto anche che “si tratta di fanatismo e odio di un livello incalcolabile”. Poi ha aggiunto che un possibile coinvolgimento iraniano nell’attacco, che “è troppo presto per dirlo”. Durante la notte intervistato dalla Cnn e Fox News Netanyahu ha dichiarato che “non c’era stato alcun preavviso riguardo all’azione terroristica sul volo Flydubai, Israele non aveva informazioni specifiche”. E ancora: “Arriveremo alla radice della questione. Penso che scopriremo presto se l’Iran è coinvolto”, aggiungendo che che il pilota indiano, accoltellato dal copilota omanita, “è riuscito a evitare una catastrofe delle proporzioni dell’11 settembre. Ciò che distingue questo episodio dagli altri tragici attacchi è che questa volta hanno vinto i buoni”.
Netanyahu: è ovvio che odiava gli israeliani, arriveremo alla radice
Per Gideon Sa’ar, il ministro degli Esteri, l’attentato aveva “come obiettivo gli israeliani e puntava anche a distruggere i nostri buoni rapporti con gli Emirati Arabi Uniti e gli Accordi di Abramo”. Le indagini sono condotte dal Mossad, perché l’Istituto ha tra i suoi mandati quello di sventare gli attentati internazionali. Ma è lo Shin Bet a occuparsi della sicurezza attorno ai voli israeliani. In questi ultimi mesi – rivela il giornalista Amit Segal, vicino al governo – i servizi segreti interni hanno alzato l’allerta sulla tratta da Dubai. “Cconsiderano i controlli negli aeroporti degli Emirati insufficienti. Il copilota ha assaltato il comandante con un coltello o un’accetta che è riuscito a portare a bordo. C’è l’ipotesi che l’uomo volesse schiantare il Boeing sul territorio israeliano”.