Memoria storica
Tragedia del Vajont, a distanza di 63 anni il governo Meloni ricorda le migliaia di vittime della frana
Come ha spiegato la premier e i ministri intervenuti per esprimere cordoglio alle famiglie delle vittime, l'episodio avvenuto nella serata del 9 ottobre 1963 ha segnato profondamente l'intera nazione
Politica - di Gabriele Caramelli - 9 Ottobre 2026 alle 13:23
La tragedia del Vajont del 9 ottobre 1963, in cui sono morte 1910 persone, ha segnato la nostra nazione nel secolo scorso. In serata una frana era precipitata dal soprastante pendio del Monte Toc, nelle acque del bacino alpino realizzato con l’omonima diga della valle. Tra le località colpite ci furono Erto, Casso e Longarone. A distanza di 63 anni, le istituzioni continuano a ricordare le vittime del cataclisma che ha gettato nello sconforto gli abitanti del Vajont e l’Italia intera.
Come ha scritto sui social la premier Giorgia Meloni, questa tragedia ha segnato «per sempre la storia della nostra Nazione. Una ferita che il tempo non potrà mai cancellare. Una tragedia che ci ricorda quanto siano preziose le vite umane, la sicurezza dei cittadini e la responsabilità di chi è chiamato a proteggerli. Oggi l’Italia si stringe nel ricordo di chi perse la vita, nel rispetto del dolore delle famiglie e nel riconoscimento della forza e della dignità delle comunità che hanno saputo rialzarsi.Ricordare è un dovere. Impedire che tragedie come questa si ripetano è una responsabilità che abbiamo verso le generazioni future».
Tragedia del Vajont, il ricordo della premier e delle istituzioni
Per il ministro per il Mare e per la protezione civile, Nello Musumeci, «il ricordo delle vittime del Vajont, a 63 anni da quella immane tragedia, resta vivo nella memoria della Nazione. Una ferita che ci ricorda quanto la tutela del territorio e la sicurezza delle comunità richiedano attenzione, responsabilità e prevenzione costanti. In quella catastrofe, che fece più di duemila vittime, mancò proprio la prevenzione, la percezione del rischio. Non mi stanco di ripetere che non bisogna mai sottovalutare la forza della natura. Proteggere il territorio significa prima di tutto proteggere la vita delle persone e dei loro beni».