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Tasse, reddito di cittadinanza, cannabis e porte aperte ai migranti: il programma di Avs è un “libro dei sogni” da incubo
Quindi temi di base che vanno dal lavoro ai diritti, passando per l'ambiente: nel mondo petaloso di Avs si sopravvive alle crisi energetiche con un'Italia 100% rinnovabile e la pace passa per il disarmo globale
Quindici temi a cavallo tra il libro dei sogni e scenari da incubo, ma comunque per lo più dettati da una visione ideologica che non sembra tenere in debito conto la realtà e i suoi costi economici e sociali, dalle politiche ambientali a quelle per il lavoro. Sono la base del programma partecipativo di Avs, che, attraverso la piattaforma decidiamo.com, ha ufficialmente lanciato l’iniziativa “vota le idee” per scegliere le proposte da inserire nel proprio programma, a sua volta contributo al programma comune del centrosinistra, quando mai ne arriverà uno.
Quindici temi di base per il programma di Avs
Si va da “Energia pulita e popolare” a “Lavoro buono e ben pagato”, fino a “Libertà di essere”, passando per “Umani, prima di tutto”, “Io scelgo la pace” e “Quel che è giusto è giusto”, dove il cuore della proposta è l’immancabile patrimoniale. Quest’ultimo punto spiega quale sia l’idea di Avs di “Fisco equo: patrimoniale sui grandi patrimoni (>5mln), Irpef unica su rendite e lavoro, tassa al 100% sugli extraprofitti e stop ai paradisi fiscali. Nessun condono. Per il welfare: reddito minimo europeo, rilancio del reddito di cittadinanza e fine dell’austerità per tutelare sanità e sociale”. Colpisce in particolare il rilancio del reddito di cittadinanza: l’impennata di occupati da quando è stato abolito, grazie anche al netto rafforzamento delle politiche attive, non sembra aver insegnato nulla. Errare è umano, perseverare è di sinistra.
Dalla patrimoniale al ritorno del reddito di cittadinanza
Ma visto che notoriamente è meglio abbondare che scarseggiare, in tema di welfare compare anche il reddito universale e il superamento del Pil a beneficio del Bes, il Benessere Equo e Sostenibile. Un viatico potrebbe essere la riduzione dell’orario di lavoro a parità di stipendio – effettivamente un sogno – che nel capitolo lavoro si integra anche con il salario minimo a dieci euro l’ora. Il diritto alla casa, poi, “deve essere riconosciuto come diritto sociale attraverso il rilancio dell’edilizia pubblica”, ma siccome bisogna contestualmente “fermare il consumo di suolo entro il 2030”, per ampliare l’offerta abitativa bisogna sostanzialmente intervenire anche sulle case di proprietà. Non vengono citate esplicitamente, ma quando si parla di “regolare gli affitti brevi e contrastare gli sfratti senza alternative dignitose” a quelle ci si riferisce.
Per “viaggiare senza inquinare” no alla Tav e al Ponte
Per “viaggiare senza inquinare” per Avs “serve un cambio radicale per una mobilità sostenibile. Priorità al trasporto pubblico, gratuito per under 30 e over 65, e alla mobilità dolce. Entro il 2030 servono 10 milioni di auto elettriche tutelando l’occupazione. Sì alle ferrovie, no a opere inutili come il Ponte e la Tav; stop jet privati”, mentre sul fronte energetico “il programma di Avs prevede una Legge sul clima nei primi 100 giorni per un’Italia 100% rinnovabile. Punta ad abbandonare le fonti fossili ed esclude il nucleare”. Praticamente una ricetta per il fallimento, posto che è unanimemente riconosciuto che l’unica risposta possibile ed efficace alle crisi, alla necessità di sicurezza degli approvvigionamenti e a una transizione sostenibile sta nel mix energetico.
Cannabis legale, agenda gender, lotta al patriarcato: quella certa idea di diritti
Fronte diritti: Per Avs “sono essenziali lotta al patriarcato con parità salariale, congedi paritari e aborto garantito. Promuoviamo l’educazione sessuo-affettiva, matrimonio egualitario, adozioni per tutti e diritti LGBTQ+. Sosteniamo Ius soli e scholae, fine vita, cannabis legale, psicologo universale e piena accessibilità per disabili”.
Confini aperti per tutti per restare “umani”
Questione migranti: Avs chiede “l’abolizione della Bossi-Fini e il superamento di Dublino, vie d’ingresso legali, Ius soli e asilo esteso. Sosteniamo i salvataggi in mare, la chiusura dei Cpr, l’accoglienza diffusa e il taglio delle spese militari a favore di welfare e diritti, opponendoci alle discriminazioni”.
Il disarmo globale nel mondo petaloso di Avs
Infine, il punto dedicato alla pace, che si presenta come sintesi efficacissima del mondo petaloso di Avs: “Per noi la sicurezza nasce dalla giustizia sociale, non dalle armi. Proponiamo il disarmo globale, il taglio delle spese militari, il riconoscimento dell’ecocidio e un’Ue federale senza veti. Chiediamo la cancellazione del debito per il Sud globale, la transizione ecologica diffusa e sanzioni efficaci contro chi viola il diritto internazionale”. Bisogna solo capire, tanto per cominciare, se Putin o l’Iran si troveranno d’accordo, per esempio, sul disarmo globale. Ma si tratta di quisquiglie, in fondo, avverte il sito in homepage, “le prossime elezioni non si preparano con formule vuote o slogan già pronti. Si preparano mettendo in comune idee, bisogni, competenze, conflitti, visioni”.