L'ok alla legge elettorale
Stabilicum, Bignami: “Legge giusta fatta per la Nazione, la maggioranza è unita”. Poi lancia la frecciata al Pd: “Avete votato l’Italicum…”
Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, non ha alcun dubbio e al Corriere della sera lo dice chiaramente: «Sono convinto che nella maggioranza ci sia piena condivisione su una legge giusta, che consentirà di votare la coalizione, il programma, la proposta di presidente del Consiglio e — dopo oltre 30 anni — di scegliere anche i parlamentari».
Oggi il voto finale a scrutinio segreto
L’approvazione della legge elettorale, “lo stabilicum” è ormai questione di poche ore: dopo giorni di voti e di attese è previsto per oggi il voto finale a scrutinio segreto. E per il responsabile dei deputati di FdI questa legge è anche una risposta politica, perché «Chi riteneva fosse fatta ad uso e consumo di qualcuno è stato smentito. Penso che se ne sia accorta anche la sinistra perché le pregiudiziali sono state respinte con numeri più ampi di quelli della nostra coalizione» e «da capogruppo posso dire che tutti i deputati di FdI hanno lavorato nella maniera più utile e preziosa. Non ci sono dubbi che verranno ricandidati tutti».
Legge giusta fatta per la Nazione
Nel corso dell’intervista risponde anche alle sollecitazioni del giornalista sui presunti malumori nella maggioranza: «Non ne riscontro. Il clima è sereno. È un problema più della sinistra che infonde dubbi e sospetti. Ma se si legge, si vede che è una legge giusta, fatta per la nazione, apprezzata anche da esponenti di sinistra e di cui FdI può andare orgogliosa».
Con l’Italicum premio di maggioranza “abnormissimo”
Risponde con tono ironico e sorpreso anche alla domanda che riporta una citazione del Pd sul premio di maggioranza ‘abnorme’, rimasto 70 deputati e 35 senatori. «Ho sentito il capogruppo del Pd Francesco Boccia definirlo così – dice alla giornalista del quotidiano di via Solferino -. Ma era lui che ha votato l’Italicum che alla Camera ne prevedeva 93 o il fratello gemello? Se questo è abnorme, quello cos’era, abnormissimo?» e parlando delle proteste sulla raccolta firme per presentare la lista alle elezioni, ricorda che «Il Pd ai sindaci che si vogliono candidare per le primarie chiede il 15% delle firme dell’intero corpo elettorale».
Impianto solido. garantiamo governabilità e rappresentatività
E infine sul ricorso alla Consulta da parte di alcuni ricorda che «La Corte Costituzionale c’è per questo. Noi siamo convinti che l’impianto sia solido. E le eccezioni, se ci saranno, potrebbero limitarsi ad aspetti non centrali» del resto «La sentenza della Consulta sull’Italicum già stabilì che il rispetto della soglia del 40% oltre il quale far scattare il premio non era illogica. Noi l’abbiamo alzata al 42%. Siamo sicuri di aver fatto una legge che coniuga governabilità e rappresentatività».
Nessuna lezione sulla parità di genere a chi ha portato a Chigi la prima premier donna
Infine la questione della parità di genere I capilista potrebbero essere tutti uomini «Oppure tutte donne. Noi abbiamo un premier donna», conclude Bignami, ricordando con una battuta che è stata la destra e Fratelli d’Italia a consentire alla Nazione di portare a Palazzo Chigi la prima donna presidente del Consiglio: Giorgia Meloni. E che oltre ad aver rotto il tetto di cristallo è entrata ufficialmente nei libri di storia anche per essere a capo del governo più longevo della storia della Repubblica. Con buona pace di chi pensa di poter dare lezioni sulla parità di genere o di tenuta politica.