Spuntati dal nulla
Scontri con la polizia e il Duomo trasformato in un campo di battaglia: l’esordio a Milano del movimento “Italia in piazza” (video)
Il primo post sull'account Instagram ufficiale è del 4 ottobre, le condivisioni con altri account rimandano un profilo con tratti di ambiguità e che non si limita agli ambienti antagonisti
Bombe carta e fumogeni contro la polizia fin dalla partenza del corteo. E poi, ancora, durante il percorso, lancio di bottiglie, petardi e perfino tavolini contro gli agenti. L’esordio del movimento “Italia in Piazza” a Milano è stato contrassegnato da violenze che per tempistica e modalità fanno pensare a una volontà preordinata. Il corteo, benché partecipato da poche centinaia di giovani, ha così tenuto in ostaggio il centro cittadino.
Scontri al corteo di “Italia in piazza”
I primi contatti si sono verificati in via Broletto, che attraverso piazza Cordusio punta verso il Duomo. Lì, secondo quanto ricostruito, dopo una breve carica di alleggerimento il corteo è stato spezzato in due: una parte dei manifestanti è rimasta bloccata sulla strada, dove non sarebbe stato consentito l’accesso ma solo l’uscita, mentre l’altra arrivava in piazza Duomo, poi trasformata in un campo di battaglia.
Il primo post meno di due settimane fa
Il movimento “Italia in piazza”, che ha promosso manifestazioni in diverse città, si presenta come lontano dai partiti. La piattaforma si basa su parole d’ordine come “caro vita”, “stipendi bassi”, “sanità scadente”, “sicurezza”. Il primo post sul profilo ufficiale “italiainpiazza17”, utilizzato per lanciare la mobilitazione risale al 4 ottobre, presenta un video del ’68 ed è condiviso con altri cinque profili, tra i quali nuoviitaliani. Tra gli altri 22 post, oltre a quelli con i profili dedicati alle manifestazioni nelle singole città (come romainpiazza o genovainpiazza), ci sono condivisioni con profili intestati a un “Fronte rivoluzionario italiano” e a un movimento chiamato “Rinascenza”.
Un profilo sfuggente
Benché la convocazione della manifestazione sia stata rilanciata da siti dell’autonomia e della sinistra radicale come InfoAut e carc.it, la natura del movimento, così come si presenta sul proprio profilo Instagram, appare più composita rispetto ai soli ambienti antagonisti. In piazza poi sembra essersi replicata la saldatura tra realtà più politicizzate e maranza.
Tafferugli lungo tutto il corteo
Gli scontri sono proseguiti lungo tutto il percorso, con lancio di tavolini, petardi e bombe carta contro gli agenti in tenuta antisommossa. La polizia avrebbe reagito con delle cariche. Secondo le prime testimonianze, vi sarebbero feriti. Tra gli slogan cantati in piazza “Tout le monde déteste la police”.
Piazza Duomo trasformata in un campo di battaglia
I momenti più incandescenti si sono registrati in piazza Duomo, dove è anche stata ferita una ragazza, soccorsa da un’ambulanza. Alcuni video, di cui ha dato conto l’agenzia di stampa AdnKronos, mostrano manifestanti al centro della piazza, molti dei quali a volto coperto, mentre lanciano secchioni, transenne, porfido e bombe carta contro le forze dell’ordine. In un’immagine si nota un ragazzo lanciare un estintore contro la polizia in tenuta antisommossa. I manifestanti hanno anche preso di mira, sempre lanciando transenne e altri oggetti, una camionetta dei carabinieri rimasta isolata. Dalle immagini si possono vedere attacchi repentini con lancio di sassi e transenne e immediata fuga dei manifestanti: i violenti hanno sfruttato la grandezza della piazza per attaccare le forze dell’ordine e velocemente indietreggiare.
La rabbia di Salvini: “Vigliacchi e criminali!”
“Vigliacchi e criminali! Guerriglia urbana nelle piazze, negozi e auto danneggiati, poliziotti aggrediti. Il Parlamento approvi subito la proposta della Lega: chi organizza una manifestazione o un corteo deve depositare una cauzione economica personale e, in caso di danni a beni pubblici o privati, ne risponde direttamente. Ci rompe, paga!”, ha scritto Matteo Salvini su X postando un video di alcuni scontri alla manifestazione di Milano.