Indizi che fanno una prova
Schlein e Conte, separati in campo largo: tra raffreddori e “assenze giustificate” fanno di tutto per evitarsi
Giuseppe Conte ed Elly Schlein separati in casa: o per meglio dire in campo largo. I leader Pd e M5s condividono battaglie e avversari politici, ma difficilmente si fanno vedere insieme. Il Corriere della Sera ricostruisce una serie di appuntamenti ai quali i due leader dell’opposizione hanno partecipato senza mai incrociarsi, alimentando i dubbi sui rapporti all’interno del campo largo.
La protesta degli studenti a Montecitorio
L’ultimo episodio risale alla protesta degli studenti contro il caro-affitti, davanti a Montecitorio. Schlein arriva per prima, ascolta le richieste dei manifestanti e lascia la piazza. Poco dopo si presenta Conte. I due sostengono la stessa protesta, ma non si incontrano.
Alla Festa del Cinema, ma in orari diversi
Anche alla Festa del Cinema di Roma i due scelgono momenti differenti. Alla prima di The Gaze, il film di Susan Sarandon, Schlein posa per i fotografi e incontra l’attrice americana. Conte partecipa alla stessa serata, ma arriva più tardi. Nessuna fotografia insieme neppure sul red carpet.
Da Foggia a Milano, gli incroci mancati tra Schlein e Conte
Al Festival del Rumore di Fanpage, a Foggia, entrambi figurano tra gli ospiti, ma partecipano separatamente. Lo stesso accade alla Festa del Foglio. A Milano, alla Festa di Pop, Conte e Schlein si ritrovano invece in due zone opposte della città, uno a est e l’altra a ovest.
Una sequenza di appuntamenti che potrebbe dipendere dagli impegni dei rispettivi staff, ma che conferma quanto siano rare le occasioni pubbliche in cui i due si presentano fianco a fianco.
Quando si incontrano, restano le divergenze
Qualche eccezione c’è. Alla manifestazione organizzata dal Movimento 5 Stelle, Schlein assiste all’intervento di Conte e applaude. Nelle dichiarazioni successive, però, la segretaria del Pd richiama gli alleati alla necessità di superare le divisioni per costruire un’alternativa al centrodestra.
I contrasti riguardano soprattutto la politica estera, le strategie elettorali e il peso dei singoli partiti nella futura coalizione.
Il nodo della leadership del campo largo
La questione più delicata resta la guida dell’eventuale alleanza. L’ex avvocato del popolo difende l’autonomia del Movimento 5 Stelle e non intende rinunciare a un ruolo di primo piano. Elly, da parte sua, rivendica la centralità del Partito democratico, principale forza dell’opposizione. Se a questi si aggiungono le 5 mozioni 5 distinte e distanti del campo largo sull’informativa della premier Meloni, i raffreddori e le scuse diplomatiche non bastano a giustificare anche questa distanza. Indizi che, per scomodare Agatha Christie, fanno molto più di una prova.