Gaffe clamorosa
Schlein che figuraccia, se la prende con Meloni perché non c’è la data del voto. Le sfugge che decide Mattarella. FdI: “Studia”
”Prima si vota, meglio è, e la cosa incredibile è che Meloni non dica al Paese quando si andrà a votare perché, anche questo, è oggetto di litigi e di divisioni all’interno della sua stessa maggioranza”. Lo ha detto davvero Elly Schlein. Abbiamo controllato più agenzie tra quelle che hanno riportato le sue parole alla festa dell’ottimismo de ‘Il Foglio’ in corso a Firenze. Lo “svarione” istituzionale è riferito da tutti. Vuol dire che l’ha detto veramente. Che gaffe Elly. Nel suo furore agonistico con cui si è messa a sparare a zero contro il governo le sfugge anche l’abc costituzionale. Quella Costituzione che sbandierano ogni qualvolta chiedano loro del programma. “Noi siamo con la Costituzione”. Che figura. A decidere la data del voto rientra tra le prerogative del presidente della Repubblica Mattarella, non il presidente del Consiglio.
Schlein bocciata in diritto costituzionale
Elly, hai preso un granchio. Glelo fanno notare da FdI: “Sentire Schlein, Conte, Bonelli, Fratoianni e compagnia cantante chiedere a Giorgia Meloni quando si andrà a votare è uno spettacolo che rasenta il surreale”. Sono le parole del senatore Gianni Berrino, capogruppo in Commissione Giustizia di Palazzo Madama. “Più che un’opposizione, sembra una compagnia in cerca di copione. Vorrei sommessamente ricordare a questi signori una cosa fondamentale: in Italia esistono delle regole costituzionali. E sarebbe il caso di conoscerle prima di fare certe domande. Lo scioglimento delle Camere è una prerogativa del Presidente della Repubblica, ai sensi dell’articolo 88 della Costituzione. Non una decisione che spetta alla Presidente del Consiglio sulla base degli umori o delle convenienze dell’opposizione”.
L’ossessione per Meloni: “Incredibile che non dica al Paese quando si andrà a votare”
L’ansia e l’ossessione per Meloni fanno brutti scherzi. “Oggi, piaccia o no ai suoi avversari, il governo può contare su una larga maggioranza parlamentare, con un programma ancora da completare e una legislatura che deve fare il suo corso. Cari Schlein, Conte, Bonelli, Fratoianni e compagnia, un consiglio non richiesto: meno ansia da elezioni, meno proclami e più studio delle regole costituzionali. Perché la democrazia non funziona secondo i desideri di chi sta all’opposizione, ma secondo le regole della Repubblica. Un auspicio è che il centrodestra possa continuare a governare con la stessa determinazione anche nella prossima legislatura. La politica è una cosa seria. La Costituzione ancora di più”.