Dietro le barricate il nulla
Qualcuno avverta la sinistra, Mattarella ha emanato il decreto scuola. Schlein l’aveva definito “vergognoso”…
Le opposizioni rimangono ancora una volta senza parole: dopo il price-cap dei colossi energetici, il falimento dell'operazione Reggio Calabria, ora la firma al decreto da parte del Capo dello Stato. Bocciatura su tutte le materie
Qualcuno avverta la sinistra. Sergio Mattarella ha emanato nella giornata di mercoledì 30 il decreto legge sulla scuola, sì proprio quello che l’opposizione bollava come “incostituzionale”. Quello sul tetto agli studenti stranieri in classe e sullo stop al burqua. La settimana nera per le opposizioni – price cap carburanti, débacle Reggio Calabria, stop di Vannacci nelle urne e nei sondaggi, programmi e primarie avvolti nelle nebbie – si conclude con il Capo dello Stato che firma il decreto che tanto le opposizioni hanno contestato: «Misure urgenti per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2026/2027, per l’accompagnamento delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) di competenza del ministero dell’Istruzione e del Merito, per la promozione dell’integrazione degli studenti stranieri nell’ambito scolastico, nonché in materia di formazione superiore e ricerca».
Il ddl scuola emanato da Mattarella. Opposizioni zittite
Si tratta del decreto scuola approvato in Consiglio dei ministri il 24 settembre scorso, con le modifiche apportate dopo una interlocuzione con il capo dello Stato. La sinistra ancora una volta zittita, rimane senza parole. Al momento l’ emenazione del decreto da parte del Quirinale non è stata commentata in alcun modo. Schlein, Conte e Campo sparso portano a casa un’altra sconfitta. Il decreto- lo ripetiamo- prevede, tra le altre cose, il tetto del 30% di alunni stranieri nelle classi prime delle scuole elementari e secondarie. Sono esclusi gli studenti nati in Italia e coloro che hanno una sufficiente conoscenza della lingua italiana grazie al loro percorso scolastico pregresso. Sono, altresì, previsti corsi obbligatori di lingua anche per i genitori. Oltre al divieto di «mascheramento» in aula. Per i trasgressori sono previste delle multe. Il presidente della Repubblica ha quindi autorizzato la presentazione alle Camere del relativo disegno di legge di conversione. Sinistra zittita. le opposizioni rimangono senza parola ancora una volta dopo il mutismo sul caso Reggio Calabria che non ha sortito la “spallata” sperata alle forze di governo.
Elly Schlein che dice? Aveva definito il ddl scuola “vergognoso”…
La Camera e il Senato hanno 60 giorni di tempo per esaminarlo, proporre emendamenti e votare la legge di conversione definitiva. Insomma, quel grido di dolore lanciato da alcuni presidi che hanno “suggerito” agli alunni striscioni del tipo “Nessuno è straniero a scuola” (che non significano niente), non ha avuto il benché minimo valore nel giudizio di merito. Sarebbe bello chiedere ad Elly Schlein come ci sia rimasta, visto che ha defiunito il decreto “vergognoso”, “una nuova caccia alle streghe sulla pelle dei più piccoli”. Tutto invano. Ora, questo non vuol dire che il Capo dello Stato condivida ogni atto da lui firmato. Ma se appone il suo sigillo vuol dire che tanto “incostituzionale” non era. La sinistra la finisca con le sceneggiate o collezionerà brutte figure da qui fino alle prossime elezioni. E con un post intitolato “Basta fake news” lo stesso ministro Valditara ha sottolineato che sul ddl scuola “si è fatta da parte delle opposizioni molta propaganda, molta strumentalizzazione. E sono state fatte anche affermazioni false. Credo che sia giusto fare un po’ di chiarezza”.
Valditara: “Quante fake news sul decreto scuola”
Il ministro ha smontato le principali obiezioni al nuovo provvedimento. A cominciare da quella di chi parla di un testo figlio della campagna elettorale. “Ci si dimentica che questo testo arriva a coronamento di un percorso: penso ad Agenda Nord che aveva previsto più insegnanti di italiano e di matematica nelle scuole ‘fragili’ delle periferie: in particolare delle grandi città del Centro e del Nord, dove è molto alta la presenza di studenti stranieri”. Per non parlare dell’importanza data nei programmi “al potenziamento della lingua italiana” e “a una capacita di lettura e di scrittura sempre piu’ raffinata”. Non solo: “per la prima volta abbiamo specializzato e assunto mille docenti destinati a insegnare l’italiano a quegli studenti stranieri che sono appena arrivati; non conoscono una parola della nostra lingua e in classe superano il 20%”. E “abbiamo incrementato le risorse per i Cpia”, i Centri di istruzione adulti.
“Propaganda e strumentalizzazione dalle opposizioni”
“Curioso”, continua il ministro, l’accusa di ‘fare la faccia feroce’, “quando noi abbiano detto che questo decreto serve per integrare ragazzi che oggi sono un anno indietro nella conoscenza della lingua italiana: al termine del percorso scolastico gli studenti italiani che hanno carenze di apprendimento sono il 5%, gli stranieri il 10%”. E “non e’ vero” che il provvedimento si applica solo a partire dal ’27/28: “si applica da subito agli studenti che si iscrivono in corso d’anno. E ce ne sono tanti in arrivo dall’estero che si iscrivono in corso d’anno”. Valditara ribadisce che “per partecipare alla vita scolastica del proprio figlio è importante che i genitori migliorino la conoscenza dell’italiano. Nessuna ‘paura del diverso’: questo decreto vuole integrare, noi non vogliamo le classi-ghetto, quelle in cui vi è una ampia maggioranza di studenti stranieri che hanno difficoltà linguistiche”.