L'audizione alla Camera
Ottimismo del Fmi sull’economia italiana: Pil rivisto al rialzo. E Giorgetti annuncia: “Fuori dalla procedura Ue in primavera”
Sono incoraggianti le previsioni del Fmi, il Fondo monetario internazionale, sulla crescita del Pil italiano, rivisto al rialzo per il 2026. Il Fmi . nel suo outlook, prevede che alla fine dell’anno sarà del +8,%, con un aumento dello 0,3 rispetto alle precedenti previsioni. Per il 2027 si prevede un +0,6%, in aumento dello 0,1. Nel quarto trimestre di quest’anno, il Pil è visto in crescita del +0,5% (dal +0,1% di luglio) e del +0,9% nel 2027 (+1% nell’aggiornamento di luglio). L’inflazione dovrebbe aumentare al +3,3% nel 2026 dal +1,6% del 2025 per rallentare al +2,8% il prossimo anno. Il tasso di disoccupazione frenerà al 5,6% quest’anno dal 6,1% del 2025 per poi risalire di 0,2 punti percentuali al +5,8% nel 2027.
Meno ottimistiche sono le stime generali. Il Fmi sottolinea come l’andamento della crescita globale – che rallenterà dal 3,5% nel 2025 al 3,1% nel 2026 – cela notevoli movimenti divergenti tra i vari Paesi e una maggiore concentrazione: 32 Paesi ‘raccolgono’ ora il 95% della crescita mondiale, contro i 54 di aprile, mentre le revisioni al ribasso si sono diffuse, interessando circa il 47% delle economie. “L’economia globale non sta semplicemente rallentando o accelerando; la crescita si sta piuttosto ridistribuendo tra i Paesi in base alla loro esposizione allo shock dell’offerta causato dal conflitto e alla dinamica della domanda legata all’intelligenza artificiale” osserva il Fondo.
Quanto alla crescita economica nell’Eurozona rallenterà all’1,1% quest’anno (dal +1,2% del 2025), per poi registrare una lieve accelerazione nel 2027, un andamento condizionato dai costi energetici persistentemente elevati e della debole fiducia dei consumatori. La previsione per il 2026 segna un lieve miglioramento di 0,2 punti percentuali rispetto al rapporto di luglio e segue una crescita dell’1,2% registrata l’anno scorso. Tuttavia, nonostante la crescita del Pil dell’Eurozona abbia registrato un rimbalzo al 2,6% nel secondo trimestre di quest’anno – dopo una crescita nulla nei primi tre mesi – il Fondo ritiene che i rischi legati all’inflazione persisteranno per buona parte del prossimo anno.Il conflitto in Medio Oriente e la guerra in corso della Russia contro l’Ucraina hanno provocato un’impennata dei costi di petrolio e gas naturale a livello globale, rappresentando una minaccia significativa per l’Eurozona e per altre economie che importano la maggior parte del proprio fabbisogno energetico. Note positive: “L’economia globale ha mostrato resilienza, ma tale resilienza è sotto pressione, con rischi orientati al ribasso”, ha dichiarato ancora il capo economista Tenreyro. Il Fondo monetario internazionale ha previsto che la crescita globale nel 2026 rallenterà meno del previsto, grazie alla “resilienza” delle economie avanzate di fronte ai prezzi dell’energia alimentati dalla guerra; tuttavia, ha avvertito che i paesi a basso reddito rimangono vulnerabili allo shock dell’offerta.
Il ministro Giorgetti alla Camera: “Prudenza e conti in ordine”
“E’ complicato “ programmare “in un periodo di turbolenza”, confermiamo “la rotta”, perché “si annunciano nuvoloni all’orizzonte”, sono state le parole del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nell’intervento in Aula alla Camera sul Dpfp. Il ministro ha poi confermato l’obiettivo di uscita dalla procedura Ue la prossima primavera con il dato sul deficit 2026 al 2,9% . Lo scostamento è “un passo consapevole di deviazione rispetto alla linea di prudenza”, spiega.”L’auspicio è che sia condiviso questo approccio di permettere all’Italia di presentarsi in modo credibile di fronte a istituzioni e mercati , non sono scostamenti indiscriminati né in numero né in quantità ma è garantita la sostenibilità della finanza pubblica e del debito come è stato fatto in questi anni”, sottolinea Giorgetti. Lo spazio di scostamento è volto a “dare sostegno famiglie e imprese in difficoltà a causa dell’incremento dei prezzi”.
Per Nicola Calandrini, senatore di FdI e presidente della Commissione Bilancio, “Giorgetti conferma la linea di responsabilità con cui il Governo sta affrontando la prossima legge di bilancio: preservare la credibilità finanziaria dell’Italia e, allo stesso tempo, utilizzare tutti gli spazi consentiti anche dalle regole europee per sostenere la crescita e rispondere alle difficoltà di famiglie e imprese”.