Piano per l'Economia sociale
Meloni rivendica la svolta sul Fisco: “Dal governo grande lavoro di semplificazione. Stato giusto intransigente con i furbi” (video)
La premier è intervenuta in due assemblee, alla Biennale dell'Economia Cooperativa organizzata da Legacoop e all'VIII Congresso nazionale dell'Istituto nazionale tributaristi
Dal Piano per l’Economia sociale al ringraziamento ai tributaristi per il gran lavoro d’ausilio alle famiglie e alle imprese per districarsi tra le tante norme fiscali. Due aspetti sui quali il governo ha fatto molto e continuerà a farlo. Giornata densa per la premier Meloni intervenuta in due assemblee, in occasione della Biennale dell’Economia Cooperativa organizzata da Legacoop, che celebra i suoi 140 anni. E all’VIII Congresso nazionale dell’Istituto nazionale tributaristi (Int), in corso oggi al ‘The Hive Hotel’ di Roma. ” Siete -ha sottolineato la premier nel primo dei due interventi – uno dei pilastri del sistema cooperativo italiano: di quel modello tutto nostro, che è riconosciuto e protetto dalla Costituzione e che, come ha ricordato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, unisce libertà d’impresa e principio di uguaglianza. Perché la cooperazione dimostra che si può fare impresa mettendo al centro la persona, la qualità del lavoro, il bene comune”.
Meloni a Legacoop: Piano nazionale per l’economia sociale
Di qui l’annuncio di rendere quanto prima operativo il Piano nazionale per l’economia sociale: la “piattaforma programmatica che abbiamo varato grazie a un prezioso percorso di coinvolgimento dei corpi intermedi”. Il piano, ha spiegato Giorgia Meloni, prevede un ”pacchetto organico di interventi: dalla nascita di una governance nazionale fino a rafforzamento dell’accesso al credito; passando per la promozione del social procurement”’. Una strategia di sistema che si aggiunge alle “misure che abbiamo già messo in campo: come il via libera alla fiscalità agevolata ottenuta in Europa; e la proroga fino al 2036 del regime di esclusione Iva per il terzo settore. Sono -ha assicurato Meloni- scelte concrete per rafforzare l’alleanza tra Stato, imprese e lavoratori con un duplice obiettivo valorizzare le nostre energie migliori e costruire una nazione più forte e giusta e coesa”.
Il messaggio a tributaristi
La premier ha sottolineato più volte il tema a lei caro della collaborazione tra Stato, famiglie e imprese e a tal riguardo si inquadrano anche le sue parole al congresso dei tributaristi. “Voglio cogliere questa occasione per ringraziare tutti voi per il prezioso lavoro che portate avanti. Perché i tributaristi sono alleati di famiglie e imprese, aiutano i cittadini a districarsi tra le norme fiscali; segnalano alle istituzioni cosa funziona e cosa invece andrebbe migliorato”. La premier sottolinea la collaborazione intercorsa “per scrivere la riforma fiscale: una riforma che l’Italia aspettava da oltre cinquant’anni e che ha tre obiettivi di fondo: tagliare le tasse, costruire un fisco più semplice e rifondare il rapporto tra lo Stato e i contribuenti”.
La premier rivendica la “rivoluzione fiscale”
La premier sottolinea il lavoro del governo proprio sul terreno della semplicifazione: “Va esattamente in questa direzione anche l’imponente lavoro di riordino e semplificazione che abbiamo condotto per riscrivere il sistema tributario. Siamo passati da 444 diversi provvedimenti legislativi a 8 testi unici. Un lavoro fondamentale per dare maggiore chiarezza a chi lavora, investe e crea occupazione”. Ancora: “Abbiamo uniformato lo statuto dei diritti del contribuente, rafforzando da un lato le tutele per i cittadini e dall’altro riducendo le sanzioni: rendendole più proporzionali e in linea con quelle applicate in altre nazioni europee. Perché uno Stato giusto deve essere intransigente nei confronti di chi vuole fare il furbo, come dimostra il record sul recupero dell’evasione fiscale raggiunto in questi anni. Ma deve anche andare incontro a chi chiede di pagare il dovuto nei tempi giusti”.
Tre importanti risultati
“Allo stesso modo abbiamo introdotto il concordato preventivo biennale, abbiamo rafforzato l’adempimento collaborativo: due strumenti che, con modalità diverse, permettono di ottenere tre risultati: imprenditori autonomi possono pianificare con maggiore serenità il proprio futuro. Lo Stato può contare su entrate certe. Si prevengono e si abbattono le controversie tra il fisco e i contribuenti. In sintesi, importanti passi in avanti per un sistema più semplice e più veloce, più moderno. Siamo consapevoli che c’è ancora molto da fare, però io sono certa che continueremo a poter contare sul vostro aiuto, perché un fisco più giusto rafforza la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e mette la nostra nazione nelle condizioni di correre”.