Il video dall'ospedale
Maricarmen, l’ultimo appello della anziana sfrattata che ha animato le proteste e messo in crisi Sanchez
L'indignazione per quanto accaduto all'87enne spagnola ha innescato una reazione a catena tra la gente, che nelle ultime settimane si è riversata spesso nelle piazze principali della capitale per protestare contro l'esecutivo socialista
Esteri - di Gabriele Caramelli - 8 Ottobre 2026 alle 16:48
Maricarmen Abascal, l’87enne sfrattata da casa a Madrid e che ha animato la rivolta del “Popolo delle chiavi”, è morta mercoledì all’ospedale Gregorio Marañón. Ma prima di andarsene ha deciso di lasciare un ennesimo appello ai manifestanti in un video, che è andato virale sui social e che poi è stato ripreso dai giornali: «Lottate! Vi chiedo di essere coraggiosi, continuate la protesta finché il vostro corpo regge».
Un’ultima iniezione di fiducia per tutti coloro che sono stanchi del governo Sanchez e delle mancate politiche abitative adottate dalla sinistra. Da qualche settimana Maricarmen Abascal soggiornava in ospedale, dopo essere stata prelevata in barella dalla Polizia nella propria abitazione a seguito del sequestro. Viveva nel quartiere Retiro della capitale spagnola da 70 anni ma non poteva più permettersi di pagare l’affitto che era passato da 500 euro a 2650. Anche le immagini che la immortalavano mentre veniva portata fuori hanno fatto il giro del mondo.
Maricarmen l’87enne simbolo della lotta alla casa contro il governo Sanchez e l’appello alla lotta
L’indignazione per quanto accaduto all’87enne spagnola ha innescato una reazione a catena tra la gente, che nelle ultime settimane si è riversata spesso nelle piazze principali della Capitale per protestare contro l’esecutivo socialista. Anche il Sindicato de Inquilinas e molti altri movimenti sociali hanno raccolto le sue ultime parole, portando avanti la battaglia abitativa anche per lei. Non a caso, per l’11 novembre è previsto uno sciopero generale contro la crisi abitativa e per il diritto alla casa. È stato proprio il Sindicato de Inquilinas, nei giorni scorsi, a dare un annuncio importante sull’accordo che era stata firmato per far rientrare Maricarmen in casa sua. Ma è stato comunque troppo tardi, perché le sue condizioni di salute si erano aggravate.
L’anziana signora che ha messo in crisi i socialisti spagnoli
La vicenda dell’anziana sfrattata ha messo in luce ancor di più la disomogeneità della coalizione che sosteneva il governo Sanchez. Il 2 ottobre il Congresso aveva bocciato i decreti urgenti sulla crisi abitativa con 178 voti contrari, in assenza di una maggioranza sufficiente per l’esecutivo. Questi eventi hanno portato il premier a sciogliere il Parlamento e a indire le nuove elezioni per il 29 novembre. Soltanto martedì il Consiglio dei ministri – con una mossa palesemente elettorale – è riuscito ad approvare 21 misure per facilitare l’accesso alla casa e rafforzare la protezione degli inquilini vulnerabili. Tutto quello che i socialisti non avevano fatto in tre stagioni di governo. Ma tutto questo non è bastato ai contestatori, che hanno proseguito a riversarsi nelle piazze in onore di Maricarmen, al grido di: «Che succede? Che succede? Che non abbiamo una casa».