Futuro e coalizioni
Malan: “Avanti fino alla fine della legislatura”. E chiude a Vannacci: “Difficile allearsi con chi attacca continuamente il governo”
«La data su cui riteniamo di concludere questo mandato è la fine naturale della legislatura. Abbiamo già dimostrato nel 2022 che la legge di bilancio si può mettere su anche da ottobre» ovviamente «fermo restando che la decisione è del Presidente della Repubblica» che ieri, intanto, ha firmato la nuova legge elettorale approvata in via definitiva dal Parlamento.
Ad affermarlo è il presidente dei Senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, in una intervista al Secolo XIX, che proprio sul nuovo sistema di voto e sulla sua Costituzionalità ha ribadito: «Siamo sereni perché parliamo di norme che sono state ampiamente studiate in conformità con il dettato costituzionale e anzi abbiamo fatto passi avanti con il voto ai fuori sede o la reintroduzione delle preferenze, cose che la sinistra diceva sempre di volere, ma l`abbiamo fatto noi».
Le alleanze appiccicaticce le fa la sinistra
Approvata la legge elettorale ora l’attenzione sarà inevitabilmente puntata sulle coalizioni che si compongono. E all’inevitabile domanda su Roberto Vannacci, Malan ha dato la sua lettura sull’opportunità di presentarsi insieme al cospetto degli italiani «Ci sono due aspetti: il primo è che Vannacci e i suoi parlamentari attaccano di continuo il governo e il centrodestra e quindi è difficile immaginare un`alleanza; il secondo è che le alleanze appiccicaticce pur di avere un voto in più poi portano a maggioranze e governi che non riescono a governare. A noi non interessa tenere insieme tutti pur di avere il potere, tutto ci dice invece che la sinistra si muoverà così. Ma gli elettori premieranno la coerenza: le elezioni non sono il campionato che finisce quando uno vince, qui se uno vince inizia la partita vera, che è quella di governare», ha spiegato.
La raccolta firme contro la diffusione dell’integralismo islamico e per le donne
Il responsabile di FdI a Palazzo Madama è a Genova per parlare di temi concreti, come quello sulla raccolta firme per la campagna “Nessuna resti nascosta”, a sostegno della proposta di legge presentata in Parlamento dal partito di via della Scrofa per «fermare la diffusione dell’integralismo islamico e tutelare la libertà delle donne». Nella norma proposta «Ci sono diversi argomenti di contrasto all’estremismo islamico: chiediamo la trasparenza sui finanziamenti dietro all’apertura di locali di culto per quelle confessioni che non hanno un`intesa con lo Stato italiano, in particolare sui fondi dall’estero. Ci sono norme contro i matrimoni forzati, la proibizione del rilascio di “certificati di verginità”, se non per motivi sanitari, e la possibilità per i prefetti di chiudere i centri di culto se si diffondono ideologie contrarie alla legge o che inneggiano all’odio» ha concluso Malan.