Frasi pubblicate da Repubblica
Lotito, dalle pistole ai nemici politici “che remano contro di me”. Ed è sempre più scontro con i tifosi della Lazio
Lotito contro tutti? No, tutti contro Lotito: potrebbe essere questa la sintesi del pensiero del senatore di Forza Italia e presidente della Lazio calcio, al centro del suo colloquio con il pm Lorenzo Del Giudice dello scorso 30 giugno. Il numero 1 della società capitolina è stato ascoltato nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma sulle presunte manovre per favorire un cambio di proprietà della Lazio. Secondo quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, con tanto di dichiarazioni virgolettate, Claudio Lotito avrebbe detto al magistrato di essere andato in giro per molto tempo, negli anni in cui riceveva minacce dagli ultras “con due pistole, una avanti e una dietro, un’automatica e una Smith & Wesson. Una volta una è stata pure utile, mi ha salvato”.
E temerebbe che quel passato possa tornare. Stavolta però l’attenzione non è rivolta solo alla tifoseria, che ad ogni gara casalinga della squadra bianceceleste lo accoglie con uno Stadio Olimpico deserto. No, stavolta si guarda anche altrove e in particolare al mondo politico, perché secondo lui «Vi sono pezzi della politica che remano contro di me».
Non nomi ma suggerimenti su dove cercare
Alla richiesta del Pm su quale siano questi nemici politici Lotito non fa nomi ma dà suggerimenti su dove bisognerebbe cercare secondo quanto riportato dalle dichiarazioni che La Repubblica gli attribuisce: “Basta vedere chi commissiona gli articoli al direttore Capezzone sul Tempo. Potete prendere visione anche dei resoconti in commissione antimafia”, scrive il quotidiano ricordando che il riferimento del senatore forzista conduce all’audizione del 5 marzo davanti alla Commissione, i cui verbali sono stati acquisiti dai carabinieri di via In Selci.
Nessuna intenzione di vendere la Lazio
Sulla cessione della Lazio avrebbe ribadito di non voler vendere: “Io non ho mai ricevuto offerte, ma una cosa è certa: ho dovuto fare delle denunce, delle segnalazioni alla Consob, dicendo che non ho mai ricevuto offerte. Questi pensavano di prendere la vacca per le zinne e hanno preso il toro per le palle” avrebbe detto con tono colorito sottolineando poi di ricevere “5mila telefonate al giorno di minacce. Non sto scherzando” e racconta ai parlamentarti che a ritirarsi non ci pensa proprio.
L’infelice battuta sui tifosi biancocelesti
E sempre secondo quanto riporta Repubblica parlando con i colleghi, sui 40mila tifosi che hanno sottoscritto una petizione aperta sulle piattaforme online hanno auspicato di poter tornare a sostenere una Lazio che li faccia sognare risponde: “Prendetevi un ipnotico, se dovete sognare”. Una frase che da sola dà la dimensione del rispetto riservato alla tifoseria biancoceleste e alla sua passione ultracentenaria e ben racconta le ragioni per le quali Claudio Lotito e il suo staff continueranno a guardare la partita della Lazio allo stadio Olimpico da soli, insieme a 80mila seggiolini vuoti.