Probabile il voto a ottobre
La Russa ironizza: “Il migliore candidato del centrosinistra? Ranucci”. Meloni al Quirinale? “Sarebbe un bene, ma non per ora”
Il presidente del Senato alla festa dell'ottimismo a Firenze si dice fiducioso che la legge elettorale passerà il vaglio della Consulta ed esclude di avere velleità quirinalizie. Ed esclude la possibilità che Meloni voglia correre per il Colle: "Non per ora, vorrà proseguire nel programma per il bene dell'Italia candidandosi a premier"
Focus sulla legge elettorale fresca di approvazione definitiva alla Camera, il proseguo della legislatura e la tempistica del voto fino al suo futuro politico dopo l’esperienza istituzionale di presidente del Senato. Ospite alla festa dell’ottimismo promossa da Il Foglio a Firenze Ignazio La Russa dice di non temere il ‘verdetto’ della Corte costituzionale. “Questa legge elettorale vuole evitare il pareggio. Cerchiamo di evitare il pareggio, perché questa legge prevede che chi prende un voto in più, vince…”. Intervistato da Salvatore Merlo pronuncia parole chiare che ribaltano la narrazione delle opposizioni di una legge truffa, costruita su misura del centrodestra per vincere. “Se è una legge che fa vincere chi ha un voto in più e loro dicono che i sondaggi li danno vincenti, perché sarebbe una legge scritta per la Meloni? O mentono prima, o sanno di mentire”.
La Russa: sono fiducioso che la legge elettorale passerà il vaglio della Consulta
E ancora: “La Corte costituzionale è sovrana e io sono fiducioso che la legge elettorale passerà il vaglio della Consulta. Penso che passerà tranquillamente il suo vaglio. Se così non fosse, ne prenderemo atto”, dice il presidente del Senato aggiungendo un elemento decisivo. ”Il fatto che il presidente della Repubblica Mattarella abbia firmato subito questa legge significa che non ha trovato evidenti elementi di incostituzionalità. Chi parla di evidenti motivi di incostituzionalità sta smentendo il presidente della Repubblica”. Non manca un frecciata ad alcuni costituzionalisti. Ho letto su ‘La Repubblica’ un costituzionalista che per contestare la legge elettorale attuale dice che è sicuramente contro la Costituzione, perché alcuni esponenti del centrodestra hanno detto che con questa legge nasce la Terza Repubblica… Quindi, la vogliono fare nascere senza riforma costituzionale, dimenticando però che è un termine giornalistico e la Seconda Repubblica l’hanno inventata i giornalisti. Comincio veramente a dubitare che i costituzionalisti abbiamo seri argomenti contro la legge elettorale”.
Conoscendo Giorgia non si candiderà per il Colle. Sarà candidata a premier
Chi è il candidato migliore per sfidare Meloni? “Ranucci – risponde divertito La Russa – il nostro leader è Ranucci. Sulla data del voto la finestra più verosimile è ottobre 2027. “La scadenza naturale sa fino a quando può arrivare? Addirittura fino dicembre. Per legge si potrebbe votare sotto Natale. Io penso che si voterà prima, quanto prima non lo so… La cosa più probabile è che si voti a ottobre”. Quanto al toto Quirinale La Russa è sicuro che la premier Meloni non sarà in pista. Per ora. “Conoscendo Giorgia, non credo che andare al Colle sia il suo obiettivo. Credo che voglia proseguire il compimento del programma per l’Italia candidandosi a rifare il presidente del Consiglio”. In futuro però – aggiunge – “sarebbe un grande vantaggio per l’Italia avere un presidente della Repubblica, donna che sia Giorgia Meloni”.
Pertini era un uomo di parte ma è stato un ottimo presidente
Il profilo politico non impedisce a un presidente della Repubblica di essere all’altezza del ruolo. “Pertini era un uomo di parte ed è stato un ottimo presidente. Un uomo politico ‘può ambire a quel ruolo se ha le caratteristiche future per poterlo fare. Comunque il mio è un indizio, a Bonelli, per esempio, che parlerà dopo di me, non glielo farei fare e lui non lo farebbe fare a me, quindi siamo uno a uno…”. L’ex ministro della Difesa ha anche smentito, ancora una volta, di avere velleità quirinalizie. ”Io non sarò capo dello Stato. Dopo la presidenza del Senato, se dipendesse da me, io vorrei fare il senatore, ma poi dipende dal mio partito”. Infine la domanda inevitabile su Vannacci. “Oggi – risponde lapidario La Russa – le probabilità di allearci con Vannacci, facendo una percentuale, sono dello 0%…”.