Più cespugli che voti
La guerra dei centrini, nasce “Più Uno” di Ruffini ed è subito gelo con Onorato (“Meno uno”). De Luca li liquida: “Pulviscolo di opportunisti”
Centrosinistra, manovre al centro, mossa anti-firme M5S per Alessandro Onorato, nascita ufficiale di Più Uno di Ruffini e Gabrielli. Piccoli passi in attesa di Godot, ossia del tavolo del campo largo su primarie e programma. I centrini si muovono e smuovono le acque stagne del centrosinistra. È il M5S che, in soccorso di Alessandro Onorato e del suo Progetto civico, fa la prima mossa ‘anti firme’. Il senatore pentastellato Luigi Nave lascia il M5S e si iscrive al gruppo Misto del Senato, con la componente Avs. Il cambio di casacca, appreso da LaPresse, non è dovuto a uno ‘strappo’ del parlamentare con il Movimento di Giuseppe Conte, ma si inserisce in un’operazione che mira a creare all’interno del gruppo Misto una nuova componente legata ad Avanti Psi di Enzo Maraio e al Progetto Civico Italia fondato dall’assessore ai Grandi eventi di Roma Capitale Alessandro Onorato. In questo modo, figurando tra le componenti già presenti in Parlamento, la nuova lista centrista avrebbe la possibilità di raccogliere solo 1.500 firme in ogni circoscrizione (e non 6mila come previsto dalla nuova legge elettorale) per presentare le proprie liste.
Nasce ufficialmente Più Uno
Rispondono oggi “l’esattore e lo sbirro”: battuta che sta circolando da quando, l’ ex capo della polizia è sceso in politica con Ernesto Maria Ruffini, ex direttore dell’agenzia delle entrate ufficializzando oggi a Roma il loro nuovo partito: Più Uno. Il simbolo reca la scritta Più Uno in maiuscolo e di colore blu, con l’accento rosso. Sotto una striscia tricolore e, sotto ancora, una scritta in rosso: ‘Uguali per costituzione’. In loro soccorso sarebbe pronto a intervenire Bruno Tabacci, che presterebbe il simbolo di Centro democratico alla nuova formazione. La discesa in campo dei due centristi (“Sempre meglio di evasore e delinquente”, rispondono alla battuta) non è che faccia proprio palpitare i cuori dei futuri elettori del centrosnistra. Epperò ha provocato rigurgiti di bile proprio nel diretto competitor centrista Onorato. Volano stracci.
Onorato contro Ruffini-Gabrielli
Il battesimo del nuovo “cespuglio” d’area centrosinistra è andato di traverso all’assessore capitolino che non ha gradito la preferenza di Bruno Tabacci per la creatura di Ruffini invece che alla sua. Più che l’opinione dell’ex Dc, è possibile che all’assessore di Gualtieri interessasse il suo simbolo elettorale per la possibilità di raccogliere solo 1.500 firme anziché le 6.000 richieste. Poi sarebbe arrivato il soccorso pentastellato. Non prima di avere riservato parole al vetriolo verso Più Uno (ribattezzato per l’occasione «Meno Uno»). Onorato ha riservato un bel po’ di fiele all”ex numero uno dell’Agenzia delle Entrate, rinfacciandogli un curriculum non proprio da uomo del popolo: ha «genitori ministri» e «parenti vescovi» , ricostruisce in un retroscena il Giornale, l’ira dell’assessore di Gualtieri, che invece vanta una gavetta dalle borgate.
Ernesto Maria Ruffini è infatti il figlio di Attilio, democristiano, deputato per 24 anni ricoprendo più volte l’incarico di ministro. Tenace avversario della legge sul divorzio che in un dibattito tv definì «grave pericolo all’unità della famiglia». A Palermo per più di un ventennio fu arcivescovo suo zio Ernesto. Il «parente vescovo» a cui si è riferito Onorato è stato uno dei prelati più potenti della Chiesa italiana nel Dopoguerra. Si chiede Onorato: come si concili questo suo «lignaggio» col campo largo di Elly Schlein, Ilaria Salis e giustizialismo grillino c’è ancora da capirlo. Se anche i centrini hanno la tosse…
Lo “scetticismo” di Vincenzo De Luca: “Pulviscolo di opportunisti”
E se per una volta avesse ragione Vincenzo De Luca? Alla “Festa dell’ottimismo” del Foglio ha reagito alla sua maniera alle grandi manovre del centro nel centrosinistra: ”Io sono collocato dentro una forza politica storica. Credo che abbiamo bisogno di forze politiche nazionali per la gravità dei problemi. Sono insofferente di questo pulviscolo di opportunisti, di questa balcanizzazione del nostro Paese, che è insopportabile…”. Rincara la dose: ”Adesso si stanno formando altre formazioni prima delle elezioni: c’è ‘Progetto civico’, che io ho definito paraculismo civico”. ‘Poi c’è’Più uno'” di Ruffini: altri movimenti del centro, una cosa insopportabile. Queste cose servono a creare spazi per trovare posti, tutte queste cose servono per trovare spazi per candidare alle elezioni politiche un po’ di personaggi in cerca d’autore, non c’entrano niente con l’Italia e con il destino dell’Italia. Abbiamo un mondo profondamente in crisi e lei vuole che venga affrontato da ‘Progetto civico’, da ‘Più Uno’?”.