Fa la differenza
La Francia brucia, Marine Le Pen pensa a un nuovo piano economico, mentre Macron si preoccupa dei missili
La leader del Rassemblement national, data come vincente nei sondaggi a pochi mesi dalle elezioni nazionali, ha illustrato il piano economico per governare nel 2027. Poi ha attaccato le politiche adottate in questi anni dal capo dell'Eliseo
Esteri - di Gabriele Caramelli - 6 Ottobre 2026 alle 15:02
Mentre Emmanuel Macron assiste al “primo lancio” di prova di un missile intercontinentale al largo del Finistère, Marine Le Pen traccia la rotta per la Francia del futuro con un nuovo piano economico. A sei mesi dalle elezioni presidenziali, la leader del Rassemblement national ha avvertito che, prima di tutto, «se i francesi non sceglieranno una rottura politica, la Francia correrà verso il default». Un’allarme chiarissimo, lanciato proprio nel corso una conferenza stampa nella sede del partito, dedicata alla presentazione del programma economico. Le Pen ha attaccato con fermezza i risultati dei mandati presidenziali di Emmanuel Macron, per poi rilanciare la proposta di introdurre, con un referendum, una «regola d’oro di bilancio» che possa imporre ogni anno una diminuzione del debito pubblico.
Le Pen lancia il programma economico per le elezioni e attacca Macron
Nel caso in cui il Rassemblement national dovesse vincere le elezioni del prossimo anno, Le Pen ha garantito risparmi per 140 miliardi di euro entro il 2032 e si è posta l’obiettivo di portare il deficit pubblico al di sotto del 3% del Pil entro il 2030. Per quanto riguarda le pensioni, invece, la candidata del Rn si è detta favorevole a riportare l’età pensionabile a 62 anni, o anche a 60. Poi ha anche annunciato «tra 15 e 20 miliardi di risparmi a regime» per ridurre «l’importante deficit del sistema pensionistico lasciato da Macron» e finanziare la propria riforma.
«Nelle prossime settimane presenteremo correzioni alle misure ingiuste o inefficaci dell’attuale sistema pensionistico, che consentiranno di ottenere a regime tra 15 e 20 miliardi di euro di risparmi», ha affermato la leader del Rassemblement national, annunciando «una grande riforma della capitalizzazione individuale e collettiva. Proporrò presto la creazione di un vero e proprio pilastro di capitalizzazione».
Il Rassemblement national verso l’Eliseo
La corsa di Marine Le Pen e Jordan Bardella verso la conquista del governo nazionale sembra ormai inarrestabile. Anche i sondaggi sono dalla loro parte, come dimostrano le ultime statistiche dell’Istituto Toluna-Harris Interactive, realizzato su un campione di quasi 2mila persone per i canali RTL e M6. La leader del Rassemblement national è stata data per vincente sia nello scontro diretto con il candidato centrista Edouard Philippe che contro il capo dell’estrema sinistra, Jean-Luc Melenchòn. Nel primo caso, Marine riuscirebbe a conquistare il 57% delle preferenze, mentre nel secondo arriverebbe persino a raggiungere il 69%. Insomma, un buon auspicio che certamente non può far piacere a Macron che, mentre le strade del suo Paese bruciano a causa delle rivolte studentesche, ha deciso di occuparsi dell’osservazione dei siluri militari dall’alto di una fregata della Marina nazionale.